Il Monte dei Paschi di Siena (MPS) si prepara a una votazione cruciale il 29 ottobre, data che potrebbe determinare la sorte dell’offerta pubblica di scambio (Opas) proposta da Intesa Sanpaolo. La banca milanese ha infatti stabilito una clausola d’efficacia: la sua proposta resterà valida solo se l’assemblea respingerà determinati punti all’ordine del giorno.
Nel caso in cui i soci di MPS approvino uno qualsiasi dei punti 3, 4 o 5, la condizione risolutiva scatta automaticamente e l’Opas perde efficacia. Al contrario, se i tre punti vengono bocciati, Intesa intende potenziare l’offerta, aggiungendo un extra di 0,25 € per azione al componente in denaro.
Condizione di efficacia legata all’assemblea del 29 ottobre
I punti critici su cui verrà votato riguardano due proposte di scambio avanzate da MPS su Banco BPM e Banca Generali oltre alla distribuzione di un dividendo straordinario del 4,5 % di Assicurazione Generali parte del pacchetto detenuto attraverso Mediobanca. L’approvazione di una di queste proposte attiverà la clausola di inefficacia, facendo decadere l’intera Opas di Intesa.
Intesa ha definito questi tre punti come “aut aut” per i propri investitori, sottolineando che la decisione dei soci di MPS equivarrà a un vero e proprio referendum sulla sua proposta. La banca ha già comunicato che, in caso di esito positivo per i punti, invocherà il mancato avveramento delle condizioni di efficacia.
Dettagli del nuovo rilancio dell’offerta
Qualora l’assemblea respinga i tre punti, la componente in contante dell’Opas salirà da 1,00 € a 1,25 € per azione. Inoltre, il rapporto di cambio annunciato a giugno – 16 azioni Intesa per 10 azioni MPS – potrà essere rivisto al rialzo se Intesa deciderà di distribuire un acconto sul dividendo 2026.
Con l’intero pacchetto totalitario il valore complessivo dell’offerta raggiungerà i 31,4 miliardi di euro di cui 27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi in denaro. L’operazione creerebbe un gruppo bancario dotato di circa 27 milioni di clienti e attivo su un patrimonio di 1700 miliardi di euro, con un potenziamento della presenza a Siena – nuova sede secondaria, polo tecnologico e maggior credito per la Toscana.
Elementi di rischio e sinergie nella proposta di MPS
Intesa ha criticato il piano di MPS sostenendo che le due offerte su Banco BPM e Banca Generali non prevedono alcun premio per gli azionisti delle società target, ma si presentano a discount e con una struttura incerta. La banca ha evidenziato possibili difficoltà operative, sinergie difficili da realizzare e rischi di esecuzione, mettendo in luce la propria valutazione più favorevole dell’Opas.
Reazioni di Intesa e prospettive per Siena e la Toscana
Nonostante le critiche al progetto di MPS, Intesa Sanpaolo ha ribadito la fiducia nella propria offerta, annunciando ulteriori iniziative a sostegno di Siena e dell’intera regione Toscana. I dettagli di queste misure non sono stati ancora divulgati, ma la banca ha indicato che saranno “concrete” e mirate a rafforzare l’economia locale.
Nel frattempo, le autorità regionali – il sindaco di Siena, la presidente della Provincia e il governatore toscano – hanno sollevato al livello europeo questioni relative alla concentrazione del mercato bancario e all’accesso al credito, sottolineando l’importanza di una valutazione attenta da parte della Commissione europea.



