Il cielo di Firenze è diventato grigio fin dalla tarda mattinata di mercoledì 8 ottobre 2026. Un’allerta meteo arancione, valida fino alle 17, ha portato pioggia intensa e venti forti, trasformando le strade intorno alla stazione ferroviaria di santa maria Novella in veri ostacoli per gli spostamenti.
Le code di passeggeri, per lo più turisti, ma anche pendolari e lavoratori, si sono allungate per diversi metri lungo la banchina esterna della stazione. I taxi arrivano a intermittenza, spesso con il contagocce, mentre il centralino è invaso da telefonate di chi cerca disperato un passaggio.
Maltempo e blocchi stradali: il fattore scatenante
Il forte temporale ha colpito le vie di accesso principale alla stazione, in particolare i viali in cui è in corso la realizzazione della linea 3 della tramvia. Lavori in corso e la presenza di scarsa visibilità hanno aggravato il traffico, costringendo gli automobilisti a rallentare notevolmente. Il risultato è stato un rallentamento del servizio di taxi, che si muovono a passo di lumaca, rendendo la ricerca di un posto libero quasi impossibile.
Effetto sul flusso veicolare verso la stazione
Le strade adiacenti, come Via Alamanni e Piazza dell’Unità d’Italia, richiedono ai tassisti un giro di quasi 20-25 minuti per raggiungere la zona di presa. Il percorso prevede il passaggio davanti al McDonald’s, un incrocio a semaforo e poi la svolta a sinistra prima di Piazza Adua. Questo itinerario, ripetuto più volte al giorno, genera un surplus di tempo di percorrenza di circa un chilometro con un impatto ambientale non trascurabile.
Le lamentele dei tassisti e le criticità della viabilità
Gli operatori del settore hanno riacceso il dibattito storico sul numero insufficiente di veicoli autorizzati a circolare nella città. Oltre a lamentare la scarsità di taxi disponibili sottolineano come la nuova configurazione dei semafori non sia ottimizzata: il rosso si attiva anche quando le linee della tramvia sono vuote, creando ulteriori ritardi. Alcuni tassisti hanno dichiarato che “700 taxi al giorno percorrerebbero un chilometro in più, aumentando l’inquinamento e vanificando l’obiettivo di una Firenze più green”.
Richieste dell’associazione Uritaxi
Fabrizio Conti, presidente di Uritaxi ha evidenziato la disponibilità dell’associazione a sedersi a tavola con i tecnici comunali per studiare soluzioni concrete, come semafori a logica intelligente o corsie preferenziali. L’obiettivo è garantire un servizio decente ai clienti e tutelare i guadagni dei tassisti, evitando ulteriori dimissioni nel settore dei trasporti pubblici locali.
Le nuove installazioni di semafori intelligenti nella zona di Signa
Parallelamente alle proteste fiorentine, il Comune di Lastra a Signa ha installato quattro semafori intelligenti tra Via Ponte Nuovo e Via Livornese, con l’intento di fluidificare il traffico proveniente da Signa. Il sistema, attivo dall’inizio di settembre, regola i tempi di verde in base al flusso reale: se non rileva veicoli entro cinque secondi, passa automaticamente al giallo, riducendo le attese. Il sindaco Emanuele Caporaso ha dichiarato che questi dispositivi sono parte di un piano più ampio, che prevede anche la costruzione di una rotonda stradale entro l’anno.
Le speranze sono alte: se i semafori intelligenti riusciranno a ottimizzare i tempi di attraversamento, i taxi di Firenze potranno ridurre i percorsi inutili e migliorare la soddisfazione dei passeggeri. Nel frattempo, la pioggia continua a rendere le code un elemento quotidiano della vita cittadina.



