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Planetario itinerante avvia lezioni a San Casciano

Una cupola da 5 metri trasforma la classe in un viaggio tra le stelle

Planetario itinerante avvia lezioni a San Casciano

Il planetario gonfiabile denominato “Il cielo in una stanza” è stato inaugurato martedì 7 ottobre nella scuola primaria “Niccolò Machiavelli” di San Casciano. L’evento, patrocinato dall’Istituto Comprensivo “Il Principe”, ha trasformato un’aula in un vero e proprio osservatorio, permettendo a più di mille alunni di vivere un’esperienza immersiva senza lasciare la scuola.

La struttura, lunga appena pochi minuti per essere montata, misura cinque metri di diametro e ricrea con precisione le costellazioni, i pianeti e la volta celeste in alta definizione. Grazie al suo design mobile e itinerante potrà spostarsi da un plesso all’altro del comprensivo, diventando uno strumento trasversale per diverse discipline.

Il planetario “Il cielo in una stanza” prende vita a San Casciano

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il dirigente dell’Istituto, Michela Ragionieri, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Toscana Luciano Tagliaferri, la direttrice dell’ISIS “F. Enriques” di Castelfiorentino Barbara Degl’Innocenti, la vicesindaca Martina Frosali, e il responsabile di Banco BPM Marco Giorgio Valori. Le forze dell’ordine hanno garantito il regolare svolgimento dell’inaugurazione, che è stata seguita da una dimostrazione pratica del funzionamento della cupola.

Caratteristiche tecniche e potenzialità didattiche

Il modello, acquistato con il contributo di Banco BPM, utilizza una tecnologia di proiezione digitale a alta definizione capace di mostrare il cielo in qualunque periodo dell’anno, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. L’ambiente buio e sferico della cupola genera un effetto realistico che cattura l’attenzione degli alunni, facilitando l’apprendimento di concetti quali i movimenti della Terra, le fasi lunari, le eclissi e le stagioni.

Il docente può integrare la lezione con attività di registrazione delle osservazioni, formulazione di ipotesi e narrazioni poetiche, collegando così astronomia, arte, musica e matematica. La versatilità della struttura permette di adattarla a tutti i livelli scolastici, dai più piccoli ai ragazzi delle scuole secondarie.

Collaborazioni e realizzazione

Il progetto è stato sviluppato grazie alla consulenza scientifica del professor Gian Nicola Cabizza del planetario di Cagliari e al lavoro di artigiani locali, tra cui Franco Lazzeri, che ha curato l’assemblaggio delle ottiche e la realizzazione del telo oscurante. Tra le insegnanti coinvolte nella fase di progettazione figurano Chiara Manetti, Maria Luce Bruscoli, Francesca Fusi e Laura Gallenga, che hanno definito le linee didattiche del nuovo strumento.

Le testimonianze di dirigenti, docenti e sostenitori

Il dirigente Michela Ragionieri ha sottolineato che “il planetario gonfiabile permetterà di coinvolgere gli studenti di ogni ordine e grado in un’esperienza immersiva”, evidenziando l’obiettivo di promuovere saperi trasversali. Luciano Tagliaferri ha aggiunto che “un bambino che entra nel planetario resta inevitabilmente affascinato” e che questo fascino può tradursi in maggiore motivazione verso lo studio.

Barbara Degl’Innocenti ha definito il progetto “veramente coinvolgente”, capace di far emergere passioni e di orientare le scelte future degli alunni. Martina Frosali ha invece evidenziato il valore della collaborazione: “Il planetario rappresenta una straordinaria opportunità per la formazione scientifica e non solo delle nuove generazioni”.

Con la capacità di spostarsi da una classe all’altra, il planetario “Il cielo in una stanza” promette di diventare un punto di riferimento per l’intero territorio, favorendo una cultura dell’esperienza e della curiosità che può durare per anni.

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