Martedì sera, nella tranquilla via Giotto di Scandicci, un improvviso collasso ha interrotto la routine di un passante. Un uomo di 77 anni, privo di segni vitali evidenti, è caduto a terra per un arresto cardiaco. La scena, assistita da pochi curiosi, è diventata l’epicentro di un intervento che ha evitato una tragedia.
Il momento in cui la vita ha vacillato a Via Giotto
Il vice sovrintendente Gaetano in servizio presso l’VIII Reparto Mobile di Firenze ma fuori turno, percorreva la strada a bordo della sua auto quando ha notato l’anziano disteso su un fianco, privo di coscienza. Senza attendere, ha arrestato il veicolo, è sceso e, identificandosi come appartenente alla Polizia di Stato ha invitato i presenti a telefonare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Dopo aver posizionato il paziente in posizione supina, ha iniziato le manovre di rianimazione cardio-respiratoria eseguendo compressioni toraciche continue.
Il soccorso tempestivo e la gestione delle informazioni mediche
Le ambulanze del 118 sono arrivate pochi minuti dopo, proseguendo le compressioni e collegando il defibrillatore. Nel frattempo, il poliziotto ha constatato l’assenza di documenti d’identità. Per risalire al nominativo del 77enne, ha recuperato il cellulare e ha chiamato l’ultimo numero presente nella cronologia. La chiamata ha messo in contatto una sorella del paziente con il medico intervenuto, permettendo di trasmettere al personale sanitario le informazioni cliniche necessarie per il triage.
Identificazione e continuità assistenziale
Grazie a quel breve scambio telefonico, i sanitari hanno potuto annotare le patologie pregresse del soggetto, ottimizzando le terapie già in corso durante il trasporto verso l’ospedale Careggi. Il paziente è stato quindi imbarcato in condizioni stabilizzate, con un primo ritmo cardiaco recuperato grazie al massaggio incessante e all’uso del defibrillatore.
Ricovero al Careggi e il riconoscimento del gesto
All’arrivo al reparto di terapia intensiva, il 77enne è stato sottoposto a monitoraggi continui e, nonostante l’età avanzata, non ha mostrato segni di pericolo imminente. Nei giorni successivi, il vice sovrintendente Gaetano si è recato personalmente in ospedale per verificare le condizioni del paziente. L’incontro si è concluso con un abbraccio carico di gratitudine testimonianza silenziosa ma potente dell’impatto del suo intervento. L’evento, seppur breve, ha dimostrato come la prontezza di un agente, anche fuori servizio, possa trasformare una potenziale perdita in una storia di speranza e riconoscenza.



