Intorno alle ore 9 di domenica 11 ottobre, una Seat Ibiza guidata da una donna di 65 anni ha invaso la corsia opposta lungo la via dello Stradone dei Renai, a Signa, costringendo un gruppo di ciclisti tra i 60 e i 70 anni a subire un violento impatto. La dinamica dell’evento ha trasformato una consueta pedalata in una emergenza sanitaria con sette feriti di cui due in prognosi riservata. Il sinistro ha immediatamente scatenato l’intervento di numerose ambulanze, volontari e dell’elisoccorso, che hanno trasportato i più gravemente feriti negli ospedali di Careggi (Firenze) e Prato.
Dinamica dell’incidente e ruolo del conducente
Secondo le prime ricostruzioni, la conducente, mentre si dirigeva verso Campi Bisenzio, ha attraversato la linea di demarcazione della carreggiata, invadendo la corsia opposta dove i ciclisti pedalavano in fila. Testimoni oculari hanno riferito che l’automobile ha colpito il primo ciclista, facendo frantumare il parabrezza; i successivi sono stati trascinati dalla spinta dell’auto.
Testimonianze e ipotesi di distrazione
Alcuni dei presenti hanno sostenuto che la donna al volante sembrava distratta, forse guardando il cellulare. Dopo l’impatto, la conducente è scesa dall’auto e si è scusata, ammettendo di aver perso il controllo per un “momento di distrazione”. Gli inquirenti hanno avviato le indagini per verificare l’effettiva presenza di un dispositivo elettronico al momento del sinistro e per accertare eventuali responsabilità penali.
Entità delle lesioni e risposta dei soccorsi
Quattro dei feriti sono stati trasportati al Ospedale Careggi dove hanno ricevuto cure per politraumi; due di loro sono rimasti in prognosi riservata. Gli altri tre ciclisti, con ferite meno gravi, sono stati indirizzati all’ospedale di Prato e classificati con codice giallo. Uno dei ciclisti più gravemente feriti è stato prelevato sul posto dall’elicottero Pegaso che ha atterrato nella zona per consentire un rapido trasferimento al reparto di terapia intensiva.
I carabinieri della compagnia di Signa hanno effettuato i rilievi sul luogo, fotografato i segni di frenata e raccolto le dichiarazioni dei testimoni. L’indagine si concentra sull’invasione della corsia opposta e sulla possibile distrazione al volante. Una volta conclusa la ricostruzione tecnica, saranno valutate le eventuali sanzioni per violazione del codice della strada e, se confermata la responsabilità, si procederà con le azioni penali previste.
Nel frattempo, le autorità hanno invitato i residenti e i ciclisti a segnalare eventuali avvistamenti di comportamenti pericolosi e a rispettare la segnaletica stradale, soprattutto in tratti dove la condivisione della carreggiata tra veicoli a motore e biciclette è frequente. L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture ciclabili nella zona di Firenze e sulla necessità di campagne di sensibilizzazione contro l’uso del cellulare alla guida.



