13 Ottobre 2026 ☀ 12°

Come scegliere la crema solare giusta e quando rinnovare la protezione

La dottoressa Dragotto chiarisce miti sulla crema solare, i pericoli degli UVA e l'importanza di un controllo dermatologico ogni anno.

Come scegliere la crema solare giusta e quando rinnovare la protezione

Durante la recente puntata di Radio Lady, la dott.ssa Martina Dragotto specialista in dermatologia presso la Clinica Leonardo Kormed di Sovigliana, ha messo in luce una serie di concetti spesso fraintesi dal grande pubblico: la necessità di proteggere la pelle anche fuori stagione, la lettura corretta delle etichette dei filtri solari e l’importanza di una visita dermatologica regolare.

UVA e UVB: perché la fotoprotezione è indispensabile tutto l’anno

Molti pazienti chiedono consigli sulla fotoprotezione soltanto nei mesi che precedono l’estate, credendo che i raggi solari siano una minaccia stagionale. La dott.ssa Dragotto ricorda che i raggi UVB sono predominanti in estate e provocano scottature evidenti, ma dietro le nuvole e attraverso i vetri continuano a penetrare i più insidiosi raggi UVA. Questi ultimi, presenti tutto l’anno, penetrano profondamente nella pelle, accelerano la comparsa di macchie, rughe e partecipano allo sviluppo di tumori cutanei. Per questo, la protezione solare deve diventare una abitudine quotidiana, non una routine stagionale.

Effetti degli UVA sulla pelle

Oltre al rischio di cancro della pelle gli UVA sono responsabili di fenomeni estetici come l’invecchiamento precoce. Quando si viaggia in auto o si lavora davanti al computer, i raggi attraversano i finestrini e colpiscono la cute senza che ce ne accorgiamo. La dott.ssa Dragotto sottolinea che una protezione efficace deve agire sia contro gli UVB sia contro gli UVA per garantire un reale scudo contro l’invecchiamento e le lesioni oncologiche.

Come leggere le etichette: SPF, PA e filtri a ampio spettro

Il valore SPF (Sun Protection Factor) indica la difesa contro gli UVB e si esprime in un rapporto di tempo: un prodotto con SPF 30 permette di rimanere 30 volte più a lungo al sole prima di comparire l’arrossamento rispetto a chi non usa protezione. Tuttavia, questi numeri sono ottenuti in laboratorio; nella vita reale fattori come sudore, vento o contatto con l’acqua riducono l’efficacia. Per questo, la dottoressa consiglia di rinnovare la crema ogni due ore.

Allo stesso tempo, è fondamentale verificare la presenza di un’indicazione UVA sull’etichetta: il simbolo “UVA” cerchiato o la scala “PA+ / PA++ / PA+++” attesta la capacità del filtri di schermare i raggi di tipo A. Le creme idratanti invernali o da uso quotidiano dovrebbero contenere un filtro a ampio spettro in modo da offrire protezione completa anche quando il clima è freddo.

Controlli dermatologici e tipologie di tumori cutanei

Un altro punto chiave evidenziato è la necessità di una visita dermatologica almeno una volta all’anno. Durante l’appuntamento, il professionista esegue una mappatura dei nei e controlla eventuali lesioni sospette. Il tumore cutaneo si divide in due categorie: il melanoma spesso riconoscibile come una macchia scura irregolare, e i tumori non-melanoma (basocellulare e squamocellulare), che si manifestano con papule rosa, croste persistenti o texture rugose. Anche lesioni di colore rosa meritano attenzione, perché alcuni melanomi possono presentarsi in forma amelanotica.

Routine di bellezza: la verità dietro i trend dei social

Nel dibattito sulla skin care la dott.ssa Dragotto critica le routine estremamente articolate, composte da dieci o più passaggi. Dal punto di vista dermatologico, una catena di prodotti troppo lunga può irritare pelli sensibili, soprattutto se contengono acidi o retinoidi. Gli ingredienti più discussi includono l’acido ialuronico considerato delicato, e il retinolo che a concentrazioni elevate può scatenare dermatiti, soprattutto nella zona delicata delle palpebre. Per chi ha problemi come rosacea o dermatite, è consigliabile rivolgersi prima al dermatologo per una routine personalizzata, eventualmente integrata con farmaci prescritti.

Acne e tempestività dell’intervento

Infine, per i più giovani affetti da acne avanzata, la dottoressa avverte che un ritardo nella visita dermatologica può rendere più difficili le terapie e favorire cicatrici permanenti. Una consulenza precoce permette di adottare trattamenti mirati, riducendo l’impatto estetico e psicologico della condizione.

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