Il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, storico edificio del 1873 recentemente restaurato, apre la stagione 2026/2027 con una proposta densa di contenuti culturali. Dopo l’inaugurazione del cartellone “Colpi di scena” curata da Andrea Pennacchi l’8 ottobre, il palcoscenico ospita la rassegna “Scrittrici, in scena” una serie di incontri che coniugano letteratura e teatro per dare voce a donne autorevoli della narrativa contemporanea.
Il debutto della rassegna: Nadia Terranova e “Quello che so di te”
Sabato 17 ottobre, alle ore 21.00, la prima data si apre con la lettura scenica di Nadia Terranova, tratta dall’omonimo romanzo. Nel testo, una bisnonna internata in manicomio diventa il filo conduttore di una ricerca genealogica fatta di ricordi, silenzi e domande sulla verità delle nostre origini. Terranova esplora il rapporto sottile fra memoria e narrazione, invitando il pubblico a interrogarsi su cosa sapremo davvero del nostro passato. L’evento, battezzato “Quello che so di te” è stato concepito come un primo passo verso un percorso di ascolto femminile che continuerà per sei serate.
Le tappe successive della rassegna
Il calendario prosegue con Iaia Forte che il 26 ottobre presenterà “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, un racconto delicato sul passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il 9 gennaio, Laura Magni interpreterà “Happy Mary” un monologo ironico ideato da Lorenza Pieri, in cui la figura di Maria emerge prima di diventare la Madonna, come donna in cerca di una nuova identità.
Chiara Francini: “La ferita e la ferocia”
Il 21 e 22 gennaio, l’attrice Chiara Francini propone “La ferita e la ferocia” uno spettacolo che analizza la violenza sotto le sue forme più evidenti e quell e più subdole, quelle che ormai scivolano nella quotidianità. La performance combina testimonianze personali e riflessioni collettive, creando un ponte tra esperienza individuale e consapevolezza sociale.
Concita De Gregorio e Erica Mou: “La cura”
Il 25 marzo, una collaborazione musicale e letteraria vede sul palco Concita De Gregorio insieme a Erica Mou. Il loro spettacolo “La cura” racconta come l’incontro con l’altro possa risvegliare la nostra umanità trasformando la fragilità in un atto di solidarietà e di politica del corpo. L’evento intende dimostrare che la vulnerabilità può divenire fonte di forza collettiva.
Antonella Lattanzi: “Intervista impossibile a Flaubert”
L’ultimo appuntamento, previsto per il 28 aprile, chiude la rassegna con Antonella Lattanzi. In “Intervista impossibile a Flaubert” l’autrice immagina un dialogo surreale con lo scrittore del XIX secolo, mescolando biografia, opere letterarie e invenzione. Il monologo si propone di riscoprire le ossessioni, le domande e l’ironia che hanno attraversato la produzione di Gustave Flaubert, offrendo uno sguardo fuori dal tempo.
Secondo Sandra Gesualdi direttrice generale della Fondazione Accademia dei Perseveranti, la rassegna è stata pensata per “portare sul palco le più autorevoli voci della letteratura contemporanea creando un incontro potente tra parola scritta e linguaggio teatrale”. L’obiettivo è dare spazio a donne che, non solo come interpreti ma anche come “idee-madri”, possano influenzare il dibattito culturale, dimostrando che il teatro ha bisogno di voci libere e forti non di semplici quote di genere.



