Il Comune di Campi bisenzio ha avviato, nei giorni scorsi, le attività di pulizia e restauro del celebre Albero della libertà una scultura in acciaio corten realizzata da David August Kessler quasi quarant’anni fa. L’intervento, avviato con la collaborazione dell’artista stesso, prevede la rimozione della vegetazione invadente e il ripristino della struttura metallica, con l’obiettivo di completare i lavori entro la fine di questa settimana.
Il ritorno dell’Albero della libertà nel parco di Villa Montalvo
Situata nel cuore del parco di Villa Montalvo l’opera è nata nel 1988 in occasione della festa nazionale dell’Unità, vincendo un bando nazionale promosso per celebrare gli ideali della rivoluzione francese. Il progetto prevedeva la realizzazione di un grande albero simbolico, capace di richiamare i principi di uguaglianza e fraternità. Kessler ha superato le aspettative dei giudici proponendo una struttura più articolata, con radici e foglie stilizzate che si slanciano verso il cielo, richiedendo un intero anno di lavoro per la sua costruzione.
Significato storico e simbolico dell’opera
L’Albero della libertà non è semplicemente una scultura decorativa; è una testimonianza visiva della democrazia e dei valori che hanno ispirato la Francia nel XVIII secolo. Il materiale scelto, l’acciaio corten, conferisce al monumento una patina rossastra che evolve nel tempo, simboleggiando la continuità di quei valori nel contesto contemporaneo di Campi Bisenzio. Dopo quasi quattro decenni di incuria, la scultura ha riacquistato il suo ruolo di punto di riferimento culturale per i cittadini.
Le operazioni di pulizia e restauro: tempistiche e modalità
Secondo le parole dell’assessore ai beni comuni Simona Pizzirusso l’intervento è stato possibile grazie a un patto di sussidiarietà stipulato direttamente con l’artista. “Il restauro è un lavoro complesso e delicato, ma è fondamentale restituire alla comunità una testimonianza artistica così importante”, ha dichiarato Pizzirusso, ringraziando Kessler per la sua disponibilità. Le squadre di tecnici hanno iniziato la rimozione di muschio, licheni e vegetazione accresciutasi intorno alla struttura, per poi intervenire sulla vernice protettiva in acciaio, eliminando la ruggine e applicando nuovi trattamenti anticorrosione.
Il programma prevede la conclusione delle attività entro la fine di questa settimana, consentendo così ai residenti e ai visitatori di riscoprire il simbolo di libertà nel contesto verdissimo del parco. Una volta terminato il restauro, il Comune prevede di organizzare una piccola cerimonia di riapertura, aperta a tutti, per celebrare il ritorno di un’opera che ha segnato la storia culturale della città.



