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12 amministratori toscani al Patto dei sindaci UE a Bruxelles

I 12 sindaci toscani, insieme ad ANCI, hanno portato le istanze della regione al Covenant of Mayors, puntando su energia, clima e sviluppo locale.

12 amministratori toscani al Patto dei sindaci UE a Bruxelles

Il 15 ottobre 2026, la capitale belga ha ospitato la cerimonia europea del Covenant of Mayors nell’ambito della Settimana delle Regioni e delle Città. Una delegazione composta da 12 amministratori toscani, coordinata da ANCI Toscana ha preso parte ai lavori, portando al tavolo le esigenze dei territori dell’Arno e dell’Appennino.

Chi ha rappresentato la Toscana a Bruxelles

Tra i presenti spiccava Federico Ignesti sindaco di Scarperia e San Piero, affiancato da Luca Salvetti di Livorno, Michelangelo Betti di Cascina, Matteo Biffoni di Prato e Sara D’Ambrosio di Altopascio. Anche i sindaci di Santa Croce sull’Arno, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Campiglia Marittima e altri hanno contribuito alla discussione, insieme a Luca Menesini del Comitato europeo delle Regioni.

Un ruolo di spicco per il vicepresidente Fitto

Tra i relatori di spicco vi era Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, il cui intervento ha evidenziato il legame tra le politiche locali e il prossimo bilancio dell’Unione 2028-2034.

Le tematiche al centro del dibattito

Il tavolo di lavoro ha ruotato attorno a quattro sfide principali: la volatilità dei prezzi dell’energia l’incertezza geopolitica, i cambiamenti climatici e la necessità di una più rapida transizione verso fonti rinnovabili. I partecipanti hanno sottolineato che le città, grandi o piccole, rappresentano il perno per attuare politiche di indipendenza energetica e mitigare la povertà energetica.

Priorità toscane: coesione, agricoltura e IGP

Nel suo intervento, il sindaco Ignesti ha ricordato quattro giorni intensi trascorsi con ANCI Toscana a Bruxelles per capire le programmazioni strategiche del futuro bilancio UE. Ha espresso preoccupazione per possibili tagli al fondo di coesione e al sostegno all’agricoltura, elementi vitali per le aree interne della Toscana. Allo stesso tempo, ha evidenziato opportunità come l’housing sociale e la valorizzazione delle produzioni artigianali, citando la proposta di candidare le coltellerie locali a un nuovo IGP europeo.

Una visione partecipativa di Luca Salvetti

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti ha ribadito la necessità di vedere l’Europa non più solo come ente governativo, ma come spazio di scambio dove i territori possano contribuire alle politiche continentali. Ha sottolineato l’importanza di mantenere risorse adeguate, evitando tagli eccessivi e favorendo la co-progettazione di soluzioni energetiche, turistiche e climatiche.

Obiettivi concreti di ANCI Toscana dopo Bruxelles

Al ritorno in Italia, ANCI Toscana, in sinergia con le regioni e le province, intende avviare progetti pilota a basso costo per sperimentare politiche di coesione territoriale. L’obiettivo è creare una cornice d’azione comune che garantisca le risorse necessarie per gli interventi locali, in linea con il nuovo slogan del Patto dei sindaci, “Luoghi fatti per le persone”. Questo motto, già caro all’associazione, viene declinato in “luoghi fatti per le persone, con le persone”, rimarcando l’importanza della partecipazione civica.

Prossimi passi per le IGP e l’housing sociale

Le amministrazioni toscane stanno preparando la documentazione necessaria per presentare le loro coltellerie artigianali al nuovo marchio IGP, con l’obiettivo di tutelare e promuovere prodotti di eccellenza. Parallelamente, si avvia un tavolo tecnico sul housing sociale con l’intento di individuare modelli replicabili in tutta la regione, soprattutto nelle aree più svantaggiate.

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