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Guasto ENAV provoca ritardi e cancellazioni a Firenze e Pisa

Guasto ENAV blocca voli a Firenze e Pisa, creando ritardi su tutta la rete nazionale.

Guasto ENAV provoca ritardi e cancellazioni a Firenze e Pisa

Durante la notte del 15 ottobre il guasto alla rete di trasmissione dati gestita da ENAV ha messo in difficoltà l’intero sistema di monitoraggio del traffico aereo italiano. La centrale di controllo non ha segnalato problemi alle torri di Firenze e Pisa, ma l’interruzione della comunicazione tra i sensori di bordo e i centri di coordinamento ha rallentato la capacità di gestire gli arrivi e le partenze. Tale criticità è stata rilevata dalle squadre tecniche di ENAV, che hanno immediatamente attivato le procedure di emergenza, cercando di minimizzare l’impatto sui voli programmati.

Il problema ha avuto origine da un malfunzionamento hardware nella sezione di uplink della rete, responsabile del trasferimento in tempo reale delle informazioni di rotta e altitudine. La mancanza di dati accurati ha costretto i controllori a operare con ritardi e a limitare il numero di movimenti consentiti per garantire la sicurezza. Nonostante gli sforzi, l’effetto a catena è stato inevitabile, estendendo il disagio non solo ai due scali toscani, ma anche ad altre importanti strutture aeroportuali italiane.

Guasto alla rete di trasmissione dati di ENAV: cause e diffusione

Gli specialisti hanno identificato come causa principale una sovraccarico di traffico dati dovuto a un aggiornamento software non correttamente testato. Il system di backup, previsto per situazioni di emergenza, non è riuscito a subentrare in tempo, lasciando l’intera rete vulnerabile. In assenza di una via di comunicazione alternativa, le informazioni critiche relative a rotte, velocità e altitudini sono rimaste temporaneamente inaccessibili per i controllori a terra.

Le autorità aeroportuali hanno precisato che la sicurezza del volo rimane la priorità assoluta, perciò è stato necessario ridurre le sequenze di decollo e atterraggio. Questo ha comportato una revisione dei piani di volo, con l’obbligo di inserire tempo supplementare per ogni operazione, generando un accumulo di ritardi che si sono poi propagati lungo tutta la giornata del 16 ottobre.

Firenze e Pisa: ritardi e cancellazioni a partire dalla notte del 15 ottobre

Nei primi minuti dell’alba, i passeggeri dei due aeroporti toscani hanno iniziato a percepire l’impatto del guasto: i voli in partenza sono stati tenuti in attesa, mentre le partenze programmate sono state progressivamente cancellate. Toscana Aeroporti ha comunicato che le cancellazioni hanno riguardato sia voli nazionali sia internazionali, con una stima iniziale di oltre 30 partenze sospese entro le 09:00.

Le strutture di Firenze e Pisa hanno messo a disposizione personale aggiuntivo per assistere i viaggiatori, offrendo rimborsi e la possibilità di riprenotare i voli. Tuttavia, la mancanza di slot disponibili ha reso difficile la ricollocazione immediata, provocando un effetto domino di ritardi prolungati per chi aveva già in programma connessioni verso altre destinazioni.

Effetto domino: altri aeroporti italiani colpiti

Milano Linate e Bergamo Orio al Serio

Nel Nord, gli scali di Milano Linate e Bergamo Orio al Serio hanno registrato un incremento dei tempi di attesa, con voli in ritardo di oltre un’ora rispetto al piano originale. Le compagnie aeree hanno dovuto riorganizzare gli slot di decollo, limitando il numero di aeromobili in pista per mantenere la sicurezza operativa. Anche se le torri di controllo di questi aeroporti non hanno subito danni diretti, la dipendenza dalla rete dati centrale ha generato dei colli di bottiglia.

Roma Fiumicino, Napoli e altre città

Il più grande hub nazionale, Roma Fiumicino, ha riportato ritardi su voli internazionali, soprattutto verso destinazioni europee. A Napoli, diverse partenze sono state posticipate, mentre a Bari, Brindisi, Trieste e Torino si sono verificati cancellazioni sporadiche, tutti collegati al medesimo problema di trasmissione dati. Anche gli aeroporti di Catania e Comiso, gestiti dalla società SAC, hanno comunicato disagi simili, evidenziando l’estensione nazionale del guasto.

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