Nel corso della mattinata del 16 ottobre 2026, la rete di trasmissione dati gestita da Enav ha subito un guasto che ha determinato un calo della capacità operativa a circa 50%. Il problema, non riconducibile a intrusioni o sabotaggi, ha coinvolto gli aeroporti di tutta Italia, provocando sia ritardi sia cancellazioni di volo.
Le torri di controllo di Firenze e Pisa risultano funzionanti, ma la perdita di collegamento ha rallentato la gestione dei voli previsti su questi scali toscani. Nel frattempo, le ripercussioni si sono propagate verso il nord, con Milano LinateOrio al Serio di Bergamo e Roma Fiumicino che hanno registrato ritardi e annullamenti.
Dissesto dei voli in Toscana e nei principali hub nazionali
Secondo il comunicato di Toscana Aeroporti i disagi sono iniziati la notte precedente e hanno interessato non solo i due aeroporti toscani, ma anche gli scali di NapoliCatania e Comiso dove la Sac ha segnalato possibili cancellazioni. A Roma Fiumicino sono stati cancellati quattro collegamenti – verso Milano Linate, Riyadh, Tirana e Trieste – e una ventina di voli presenta ritardi compresi tra 15 e 60 minuti.
Nei grandi hub settentrionali, i tabelloni di Malpensa mostrano partenze ritardate da mezz’ora a oltre due ore, mentre gli arrivi sono più contenuti. A Linate gli arrivi subiscono ritardi da venti minuti a un’ora, con partenze che superano l’ora. A Orio al Serio il volo Ryanair delle 6:50 per Trapani è decollato con un’ora e mezza di ritardo; anche il collegamento per Berlino è in ritardo di un’ora e venti minuti, e il Volotea da Olbia previsto alle 7:45 arriverà alle 11:18.
Nel sud, Lamezia Terme registra ritardi di 3-4 ore su più voli, con partenza di un Ita per Milano Linate alle 6:35 ancora in attesa di decollo. All’aeroporto di Trieste è stato annullato un volo in partenza da Roma Fiumicino, e un collegamento verso Milano Linate è rimandato di diverse ore. A Bari si sono aggiunte due cancellazioni Ryanair per Roma Fiumicino (14:10) e per Trieste (15:40), oltre a tre arrivi cancellati. A Brindisi è stato cancellato il Ryanair in arrivo da Bergamo Orio al Serio alle 15:50.
Le dichiarazioni di Enav e l’intervento di Tim
Enav, nella nota ufficiale, ha rassicurato che “tutte le strumentazioni di Enav funzionano regolarmente” e che il controllo dei voli è sostenuto dalla rete secondaria satellitare la quale ha garantito più del 50% delle tratte, un valore in crescita rispetto a un’ora fa. Tuttavia, il sistema di backup “non consente però di gestire il 100% del traffico aereo”, rendendo necessaria una temporanea riduzione della capacità operativa.
Enav ha escluso che le anomalie siano legate ad attività malevole, precisando che “si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”. Per risolvere la problematica, l’ente sta collaborando con i fornitori esterni, in primis con Tim che si occupa della gestione e manutenzione della rete dati, per individuare e sanare le cause dell’incidente.
Reazioni politiche e assistenza ai passeggeri
Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato la situazione durante l’inaugurazione di un presidio della Polizia Stradale a Sala Comacina, dichiarando: “Le opposizioni mi convocano in Parlamento da questa mattina per i problemi degli aerei che viaggiano al 50%. Il problema non è di Salvini, c’è il blocco della rete di trasmissione dati di Enav gestito da Tim, per cui chiedo che i tecnici Tim facciano il massimo per tornare alla normalità”. Il ministro ha inoltre avvertito che, se il disagio persiste, potrà chiedere a Tim di rispondere dei danni subiti dai viaggiatori.
L’ADR ha avvisato i passeggeri tramite sito web, monitor aeroportuali e canali social che “a causa di problemi tecnici ai sistemi di controllo del traffico aereo su scala nazionale, potrebbero verificarsi ritardi e cancellazioni”. Le compagnie aeree, secondo il servizio di assistenza RimborsoAlVolo sono tenute a fornire pasti, bevande, trasferimenti e, se necessario, pernottamenti, ma la compensazione pecuniaria è esclusa perché si tratta di un caso di forza maggiore.
Insieme al guasto tecnico, la giornata è stata aggravata dallo sciopero di 24 ore del personale di EasyJet che ha introdotto fasce di garanzia dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. I passeggeri coinvolti in questo contesto hanno diritto a compensi tra 250 e 600 euro per cancellazioni o ritardi superiori alle tre ore, secondo la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.



