Il Teatro Valle simbolo culturale di Roma dal 1727, riprende vita questa sera alle 20:00 con una scena che richiama il suo passato più turbolento. Il palco si prepara a ospitare nuovamente Sei personaggi in cerca d’autore la pièce di Luigi Pirandello che, nel maggio 1921, suscitò un furore tanto intenso da farlo scoppiare in una protesta di pubblico e critica.
Nel 1817 il Valle era stato inaugurato con la Cenerentola di Rossini, ma fu il 9 maggio 1921 a imprimersi nella memoria collettiva: la prima di Pirandello si trasformò in una disperata ricerca dell’autore, con gli spettatori che, incapaci di distinguere finzione e realtà, gridavano “Manicomio!”. Il giorno seguente la compagnia ribattezzò la rappresentazione “Sei personaggi in cerca d’incasso”, come testimonia il diario di Dario Niccodemi, allora al timone della regia.
Il declino e l’occupazione: dal 2011 al 2014
Nel maggio 2011 il teatro fu chiuso bruscamente dopo la soppressione, da parte del governo, dell’Ente teatrale italiano che lo gestiva dal dopoguerra. Il Ministero dei Beni culturali decise di concedere una sola stagione di emergenza; il 14 giugno gli addetti al settore spettacolo e diversi attivisti si introdussero nell’edificio per impedirne la privatizzazione. L’intervento di personalità come Franca Valeri, Toni Servillo, Andrea Camilleri e persino Peter Brook diede una risonanza nazionale all’occupazione.
Nel settembre 2013, grazie al sostegno di oltre cinquemila soci e al contributo del giurista Stefano Rodotà, nacque la Fondazione Teatro Valle Bene Comune. L’occupazione, durata più di tre anni, si concluse l’11 agosto 2014 senza uno sgombero forzato, ma con la restituzione delle chiavi al Comune a seguito di un ultimatum dell’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli.
Riaperture parziali e lavori conclusivi
Dopo la chiusura forzata, la struttura riaprì in modo limitato nel 2018, ma i lavori di restauro continuavano a ostacolare una piena operatività. Solo nel marzo 2023 il cantiere venne definitivamente chiuso, lasciando il teatro pronto per una programmazione ambiziosa e rivolta soprattutto alla drammaturgia contemporanea.
Il ritorno del Valle al suo ruolo di “quarta sala” del Teatro di Roma, accanto a Argentina, India e Torlonia, rappresenta una risposta concreta alla lunga assenza di un luogo di spettacolo nel centro storico. Il nuovo calendario prevede una serie di rappresentazioni che puntano a far riscoprire al pubblico romano uno spazio che per trent’anni è rimasto inattivo.
Francesco Piccolo e la ricostruzione della prima pirandelliana
La serata di riapertura sarà impreziosita dal testo di Francesco Piccolo intitolato “La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle”. Lo scritto ripercorre i momenti di tensione del 9 maggio 1921 e racconta la successiva ascesa del dramma, grazie alle repliche e alla prefazione scritta da Pirandello stesso nel 1925 per la terza edizione. La scelta di far recitare questo nuovo racconto sul palco vuole sottolineare il legame indissolubile tra la storia del Valle e il valore innovativo del testo pirandelliano.
Con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d’autore il Teatro Valle si propone non solo di celebrare un capolavoro del Novecento, ma anche di offrire al pubblico romano un’esperienza che rompe i confini tra realtà e finzione, proprio come il dramma fece più di un secolo fa.



