23 ottobre 2026 🌧 14°

Ritardi nelle palestre di Borgo San Lorenzo e possibile aumento tariffe

Le palestre di Borgo San Lorenzo rimangono chiuse, le tariffe potrebbero aumentare e le associazioni chiedono una programmazione concreta.

Ritardi nelle palestre di Borgo San Lorenzo e possibile aumento tariffe

Due anni dopo l’insediamento della nuova Giunta comunale e dell’Assessore allo Sport, la realtà sportiva di Borgo San Lorenzo continua a dipendere da decisioni prese in modo improvvisato. Le società locali, tra cui la Fiorentina Handball, affrontano una serie di ostacoli legati a ritardi prolungati, disponibilità di spazi ben al di sotto del fabbisogno e continue modifiche operative. Il clima di incertezza rende difficile la pianificazione di allenamenti, campionati e attività giovanili, compromettendo l’obiettivo fondamentale dello sport: formare, educare e socializzare i giovani.

Il presidente della Fiorentina Handball e consigliere federale FIGH, Giovanni Sorrenti, ha espresso più volte la preoccupazione per una situazione che, a suo avviso, non è legata a un singolo cantiere ma a una carenza di visione complessiva sul ruolo dello sport nel territorio. “Quale ruolo vogliamo riconoscere allo sport?”, si chiede, sottolineando la necessità di una programmazione a medio-lungo termine capace di sostenere le realtà associative che, giorno per giorno, offrono opportunità di crescita a migliaia di ragazzi.

Palestre di Borgo e Ronta: ritardi e riorganizzazioni

Le strutture di Palacollina, situata nella scuola media Giovanni della Casa, rappresentano il caso più emblematico. Inizialmente previsto per una consegna a gennaio 2027, il progetto ha subito una revisione a seguito dell’integrazione di interventi di efficientamento energetico, rendendo impossibile definire una nuova data di completamento. Tale incertezza ha costretto le società a spostare le proprie attività più volte, con ricadute negative su atleti, famiglie e tecnici.

Un altro esempio è la palestra del Chino Chini, la cui consegna è stata indicata come “entro un mese” dopo un ulteriore rinvio, ma resta limitata dalla mancanza di alcune attrezzature fondamentali. Nel frattempo, le associazioni hanno dovuto avviare gli allenamenti con orari provvisori e spazi ridotti, spesso insufficienti per garantire una programmazione regolare. Chiedere ai dirigenti sportivi di investire sui giovani senza la certezza di disporre di impianti adeguati risulta, perciò, irrealistico.

Incontri istituzionali: comunicazioni senza vero confronto

Il 27 luglio scorso, a poche settimane dall’inizio della preparazione ai campionati, le società sono state convocate da Vivi Lo Sport e dall’Assessore allo Sport per apprendere l’indisponibilità di alcune palestre a causa dei lavori ancora in corso. La riunione è servita più a trasmettere decisioni già prese che a raccogliere suggerimenti dalle realtà coinvolte. Un episodio analogo si è verificato il 14 ottobre, quando nuove informazioni sui ritardi sono state nuovamente comunicate, ma senza aprire un vero spazio di confronto.

Il problema, secondo Sorrenti, non è la semplice convocazione di incontri, ma la loro finalità. Quando le assemblee si limitano a comunicare decisioni predefinite, i partecipanti non hanno l’opportunità di influenzare il risultato. Un dialogo autentico richiederebbe ascolto attivo, valutazione delle osservazioni e, quando possibile, l’incorporazione di proposte concrete. Al momento, questo approccio appare ancora lontano dalla realtà locale.

Prospettiva di revisione tariffaria e richieste delle associazioni

Nel corso della riunione del 14 ottobre è stata introdotta la proposta di modificare il regolamento di utilizzo degli impianti, già avviata da due mesi. Tra le novità, spazi assegnati ma inutilizzati potrebbero essere fatturati, anche in caso di utilizzo occasionale, a meno che non venga inviata una comunicazione preventiva. Parallelamente, si prevede un aumento delle tariffe, già contestato da diverse realtà sportive. Se da un lato è comprensibile la necessità di coprire i costi di gestione, dall’altro è difficile chiedere maggiori oneri a chi ancora non dispone di strutture adeguate e di una programmazione stabile.

Le associazioni sportive non sono semplici clienti: rappresentano un pilastro sociale ed educativo per la comunità, operando spesso grazie al volontariato. Pertanto, le nuove disposizioni rischiano di aggravare ulteriormente le difficoltà già esistenti, minando la capacità di offrire attività di qualità ai giovani di Borgo San Lorenzo.

Le organizzazioni sportive chiedono una risposta chiara dal Comune: un progetto organico per lo sport, spazi assicurati in tempi certi e un dialogo reale con le realtà del territorio. Solo così sarà possibile smettere di “navigare a vista” e costruire un futuro sostenibile per lo sport locale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
NO₂ 16 µg/m³