Il Franchi di Firenze ha ospitato domenica sera una delle sfide più attese della giornata di Serie A: Fiorentina contro Atalanta. Dopo tre sconfitte consecutive, i viola di Paolo Vanoli hanno cercato di ridare slancio alla stagione, ma il sogno di una vittoria è svanito nel secondo tempo, lasciando il risultato fermo sul 2-2.
Prima frazione: l’Atalanta prende il sopravvento
Il match è iniziato con la Fiorentina che ha spinto fin dal minuto zero, creando occasioni per Mastantuono e Njie. Tuttavia, la Dea si è dimostrata più letale: al 41′ De Ketelaere ha sfruttato un assist di Zalewski e ha battuto De Gea con un tiro preciso. Il vantaggio è stato consolidato poco dopo, quando un contropiede ha portato al 2-0, con De Ketelaere che ha raddoppiato dopo aver catturato un pallone di prima generazione in area. Nonostante la pressione dei viola, l’Atalanta ha difeso con ordine, mentre la Curva Fiesole iniziava a far sentire la propria voce con cori e bandierine viola.
Seconda frazione: le modifiche di Vanoli e la risposta dei viola
All’intervallo, Vanoli ha introdotto Oulai al posto di Fagioli, cambiando il ruolo di alcuni centrocampisti per dare più libertà all’attacco. L’impatto è stato immediato: al 53′ Njie ha ottenuto un assist di Jimenez e, di testa, ha ridato il pareggio ai viola. João Mario, subentrato nella zona offensiva, ha poi segnato al 61′ dopo una combinazione sulla sinistra, con un tiro che ha superato il portiere giglio Carnesecchi. La reazione dei tifosi, che avevano preparato migliaia di bandierine viola per celebrare il centenario della società, si è tradotta in un misto di applausi e fischi, segno della tensione palpabile nella curva.
Le coreografie della curva Fiesole
La Curva Fiesole ha orchestrato una scena rara: una distesa di bandierine viola dipinte appositamente per il centenario, con l’obiettivo di “colorare lo stadio” e dare un impulso emotivo alla squadra. Un comunicato dei tifosi spiegava che «Firenze non è una piazza che affonda nelle difficoltà», e chiedeva ai giocatori di dare il massimo per onorare i cento anni di storia. La presenza di queste decorazioni ha creato un’atmosfera di supporto quasi rituale, anche se il risultato finale ha lasciato un sapore di rimpianto.
Il bilancio della prestazione e le prossime sfide
Il pareggio concede alla Fiorentina il tanto atteso punto, ma il lavoro difensivo resta critico: la squadra ha concesso due gol in mezz’ora di gioco senza riuscire a contenerli. Dall’altro lato, l’Atalanta dimostra di non perdere la capacità di imporsi contro avversari di buona qualità, anche se non ha chiuso il match con una vittoria. Vanoli dovrà riflettere su come consolidare la difesa, mentre la prossima tappa contro il Sassuolo (lunedì prossimo alle 18:30) potrà rivelarsi decisiva per la lotta a metà classifica.
Alla vigilia del prossimo impegno, i giocatori viola si sono avvicinati alla curva per ringraziare i sostenitori, ricevendo qualche applauso ma anche fischi, segno di un legame ancora incerto con la platea. Il mantra “Solo gli ultras vincono sempre” è stato cantato, ma la sfida più importante rimane sul campo, dove la costanza e la capacità di gestire i momenti cruciali determineranno se la Fiorentina riuscirà a trasformare questi punti in reali opportunità di scalare la classifica.



