Il 25 ottobre 2026 la Fiorentina è stata sconfitta 2-1 dall’Inter di Milano nello stadio San Siro. L’esito negativo è stato accompagnato da un dato altrettanto clamoroso: la Curva Fiesole, il cuore organizzato del tifo viola, ha deciso di non viaggiare con la squadra. La scelta nasce da un malcontento profondo verso le recenti politiche di vendita dei biglietti, ritenute spropositate per i sostenitori che accompagnano la squadra in trasferta.
Assenza del tifo organizzato a San Siro
Solo pochi tifosi indipendenti hanno riempito i settori destinatati agli ospiti, lasciando la Curva Fiesole vuota. Questo gesto simbolico vuole evidenziare l’impossibilità economica di molti sostenitori di partecipare a una partita di rilevanza nazionale. La decisione ha suscitato una serie di reazioni sui social, dove i membri della Curva hanno condiviso immagini e messaggi di protesta, sottolineando che il calcio dovrebbe rimanere accessibile a tutti i tifosi, non solo a chi può permettersi prezzi elevati.
La manifestazione sotto la Lega Serie A
Nel pomeriggio, dopo l’incontro, una delegazione della Curva Fiesole si è riunita di fronte alla sede della Lega Serie A in Milano. Muniti di uno striscione con la scritta “Questo calcio non ci appartiene”, i tifosi hanno chiesto una revisione delle tariffe per la sezione ospiti. Il messaggio rivolto ai vertici del calcio italiano è chiaro: i costi delle trasferte non devono diventare una barriera che allontana i supporter più fedeli.
Richieste chiave della Curva
Durante la protesta sono state avanzate tre richieste concrete: riduzione immediata dei prezzi dei biglietti per gli ospiti, trasparenza nelle modalità di assegnazione dei posti e l’instaurazione di un tetto massimo per le tariffe di trasferte. La Curva ha inoltre annunciato che, qualora le richieste non venissero accolte, intende mantenere la decisione di non accompagnare la squadra in future trasferte di alto profilo, segnalando così un possibile nuovo modello di pressione sui dirigenti.
Impatto sulla squadra e prospettive future
Il mancato supporto della Curva Fiesole ha sollevato interrogativi sul possibile influsso emotivo sul rendimento della squadra. Il tecnico, però, ha garantito che i giocatori sono abituati a gestire situazioni di pressione e che la mancanza di tifo organizzato non deve incidere sulle prestazioni. Nel frattempo, la Curva Fiesole ha già predisposto una campagna di raccolta fondi, proponendo bandierine commemorative per il centenario del club, con l’obiettivo di trasformare la protesta in un’occasione di unità e di rafforzamento dell’identità viola.



