La partecipazione delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria Oberdan dell’IC V. Galilei di Pisa all’evento “Tutti in Gioco – Sport, inclusione e pari opportunità” ha trasformato una giornata sportiva in un laboratorio di valori. Gli alunni si sono recati agli Assi Giglio Rosso di Firenze per prendere parte a una manifestazione promossa da Strabilianti in collaborazione con KPMG, pensata per usare lo sport come strumento di integrazione sociale e abbattimento delle barriere.
Accompagnati dal simbolo del loro progetto educativo, il “Grinch Gentile”, i bambini hanno portato un messaggio chiaro: la gentilezza non è solo un’idea, ma un comportamento quotidiano. La presenza della scuola pisana ha evidenziato il collegamento tra educazione, sport e territorio, un percorso che l’IC V. Galilei coltiva da tempo con iniziative formative e momenti pratici rivolti a tutta la comunità.
Un evento che unisce sport e inclusione
La manifestazione ha riunito scuole, associazioni e realtà locali per offrire attività pratiche e momenti di confronto. Gli studenti hanno preso parte a prove dedicate agli sport paralimpici, scoprendo discipline che promuovono l’accessibilità e il rispetto delle diversità. Queste attività sono state affiancate da testimonianze e laboratori che hanno stimolato la riflessione su come lo sport inclusivo possa favorire la creazione di relazioni basate sull’empatia e la collaborazione.
Esperienze pratiche e testimonianze
Durante la giornata, gli alunni hanno sperimentato attrezzature adattate e protocolli che permettono a persone con disabilità di praticare sport in sicurezza. Le testimonianze degli atleti e dei responsabili delle associazioni hanno offerto spunti concreti: il valore dell’impegno, la necessità di eliminare gli ostacoli fisici e culturali e l’importanza di trasformare l’attenzione alle fragilità in opportunità. Il confronto diretto ha reso tangibile il concetto di pari opportunità.
Il progetto educativo della scuola: gentilezza come pratica quotidiana
La partecipazione dell’Oberdan si inserisce in un percorso scolastico più ampio che promuove la gentilezza come principio educativo. Il “Grinch Gentile” è diventato un simbolo riconoscibile che accompagna iniziative volte a diffondere comportamenti rispettosi e solidali tra i più giovani. Attraverso attività in aula e sul campo, la scuola lavora per trasformare questi valori in abitudini concrete, favorendo ambienti inclusivi dove ogni studente si sente accolto.
Dal piccolo gesto alla cultura condivisa
Il progetto dimostra come anche azioni apparentemente semplici — un aiuto a un compagno, l’ascolto attento, la collaborazione in un gioco — possano costruire una cultura scolastica basata sul rispetto reciproco. La giornata a Firenze è stata pensata per rinforzare questi comportamenti, mostrando ai bambini che lo sport può essere un linguaggio universale per promuovere la convivenza e la solidarietà.
Prospettive future e impatto sul territorio
L’esperienza rappresenta anche un auspicio per il territorio pisano. La città è candidata a diventare Capitale italiana della Gentilezza 2027, e la partecipazione a manifestazioni come “Tutti in Gioco” alimenta l’idea che iniziative analoghe possano essere organizzate direttamente a Pisa. Coinvolgere sempre più bambini, famiglie e associazioni contribuirebbe a radicare valori come l’inclusione e la partecipazione nella vita quotidiana della città.
L’impegno dell’IC V. Galilei mira a consolidare una rete tra scuola, istituzioni e associazioni sportive per promuovere progetti che pongano attenzione alle fragilità e valorizzino le risorse del territorio. Un modello replicabile che mette al centro la persona e la capacità di costruire comunità più accoglienti.
Un ricordo che resta
La giornata trascorsa agli Assi Giglio Rosso ha lasciato un segno nei partecipanti: bambini entusiasti, insegnanti soddisfatti e rappresentanti delle associazioni motivati a proseguire il lavoro. La diffusione dei valori di solidarietà, rispetto e inclusione è stata la vera vittoria dell’evento, insieme alla consapevolezza che la gentilezza può essere insegnata e praticata quotidianamente. Questi momenti formativi restano fondamentali per costruire una società più umana e attenta alle esigenze di tutti.
In sintesi, la partecipazione della Scuola Primaria Oberdan a “Tutti in Gioco” ha dimostrato come la scuola possa essere motore di cambiamento sociale: attraverso lo sport si educa al rispetto, si promuove la solidarietà e si raccoglie l’impegno per un futuro più inclusivo.



