9 Giugno 2026 ☀ 29°

Mostra a Pratovecchio: bambini, ceramica e memoria per Andrea Della Robbia

Una collettiva di ceramiche, libri e gioielli realizzati nelle scuole del Casentino per celebrare Andrea Della Robbia e riscoprire il valore del fare con le mani

Mostra a Pratovecchio: bambini, ceramica e memoria per Andrea Della Robbia

Venerdì 22 maggio 2026 alle ore 17,00 la Galleria d’arte Mariae Nivis 1567 a Pratovecchio apre le porte a un allestimento nato nelle aule: Il sapere delle mani raccoglie i lavori realizzati da circa 300 bambini e bambine delle scuole del Casentino coinvolte nel progetto promosso dall’Associazione Prospettiva Casentino. La mostra rimarrà visitabile fino al 3 giugno 2026 e propone un percorso in cui il gesto artigiano diventa linguaggio per raccontare storie, tradizioni e apprendimenti.

Opere e materiali: dalla ceramica ai libri di recupero

In esposizione si trovano sculture, piatti e piccoli manufatti in ceramica, i libri realizzati con carta e materiali di recupero e una serie di gioielli creati dai ragazzi che verranno restituiti ai loro autori al termine della mostra. I laboratori in classe sono stati seguiti dal ceramista Andrea Roggi, dall’artista Sara Lovari e dalla modellista dell’azienda Freschi&Vangelisti, Elisa Zavagli. Quest’ultima realtà ha inoltre messo a disposizione la galleria e si è occupata della produzione dei ciondoli indossabili, chiudendo così il ciclo educativo e produttivo del progetto.

Tecniche impiegate

Il lavoro laboratoriale ha approfondito tecniche specifiche: la decorazione in smalto con la tecnica sottocristallina, l’uso di colori adatti alla cottura della ceramica e metodi antichi come la fusione a cera persa per la lavorazione dei metalli. Questi strumenti hanno permesso ai bambini di confrontarsi con pratiche artigiane di lunga tradizione, imparando non solo il gesto ma anche la cultura materiale che lo sostiene.

Un progetto che guarda alla tradizione

Per il 2026 l’intero percorso didattico è stato dedicato alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Andrea Della Robbia e al patrimonio robbiano presente nel territorio. Il Casentino ospita infatti un patrimonio artistico antico, con capolavori che si rincorrono dal Quattrocento in luoghi come il Santuario della Verna, il Santuario di Santa Maria del Sasso, l’Eremo di Camaldoli, oltre ai centri di Stia, Porrena e Memmenano. Il progetto vuole mettere in relazione questa memoria storica con l’esperienza creativa delle nuove generazioni.

Riferimenti territoriali e valore culturale

Accostare i lavori dei bambini alle opere storiche del territorio significa offrire una chiave per comprendere come tecniche, colori e forme si trasmettano nel tempo: è un invito a guardare la bellezza materiale non come oggetto distante ma come pratica viva, che si apprende e si rigenera nelle scuole e nei laboratori locali.

Finalità educative e ricadute sociali

L’obiettivo centrale de Il sapere delle mani è duplice: proporre un percorso di orientamento e riqualificazione delle abilità manuali e, al contempo, reintrodurre i giovani alla conoscenza delle arti nobili che hanno reso la Toscana famosa in tutto il mondo. L’esperienza pratica mira a far percepire agli studenti il valore del lavoro manuale come forma di espressione personale e come strumento di crescita. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Rete delle Scuole del Casentino, che ha accolto i percorsi con entusiasmo e disponibilità.

Come visitare la mostra

La inaugurazione è fissata per il 22 maggio 2026 alle ore 17,00 presso la Galleria d’arte Mariae Nivis 1567 a Pratovecchio; la collettiva rimane aperta al pubblico fino al 3 giugno 2026. Visitare la mostra significa percorrere un itinerario dove la manualità diventa linguaggio, scoprire tecniche antiche affiancate a esiti contemporanei e sostenere progetti che investono sull’educazione artistica. Un ringraziamento particolare va a tutti i dirigenti scolastici, agli insegnanti e ai professionisti che hanno reso possibile questo lavoro corale.

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³