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Visite guidate al Ciclone: percorsi e curiosità nei borghi del Casentino

Partecipa ai cinetour dedicati a Il Ciclone: visite nei luoghi delle riprese a Stia, Poppi e Laterina, curiosità sulle scene cult, prodotti locali e informazioni pratiche per prenotare.

Visite guidate al Ciclone: percorsi e curiosità nei borghi del Casentino

Nell’estate del 1996 Leonardo Pieraccioni girò gran parte de Il Ciclone nelle campagne e nei borghi del Casentino. Per celebrare il trentennale dell’uscita in sala, il 1 giugno 2026 è stato presentato un calendario di visite guidate che permette agli appassionati di cinema e ai semplici curiosi di tornare sui luoghi diventati iconici: Piazza Tanucci a Stia, le vie di Poppi e il casolare alle porte di Laterina sono solo alcune delle tappe.

Un percorso tra memoria cinematografica e paesaggio

Il cineturismo proposto dall’associazione Conte Mascetti si articola in uscite che si tengono tutti i weekend di giugno, con partenze alle 11 e alle 16. Ogni tour dura circa due ore e attraversa i punti più riconoscibili del film, alternando aneddoti di set a spunti per apprezzare il contesto naturale e architettonico del Casentino.

Le tappe principali

Il punto di ritrovo è in Piazza Tanucci a Stia, accanto al Bar Centrale reso celebre dalla pellicola. Da lì il percorso tocca l’erboristeria di Carlina, l’officina di Pippo e altri scorci che compaiono nelle scene di paese. La seconda parte del tour si sposta a Poppi, dove si visitano la farmacia, il negozio di Nello e il suggestivo Castello dei Conti Guidi, con il celebre mezzo busto di Dante e la ormai famosa presenza del Gatto Saverio, divenuto una curiosità social del luogo.

Il casolare e i prodotti ispirati al film

Alle porte di Laterina si trova il podere che nelle inquadrature funge da casa della famiglia Quarini: oggi riconoscibile come la Giuncaia, qui si svolge la celebre danza e si percepisce ancora l’atmosfera bucolica mostrata nel film. Attorno a questi luoghi sono nati anche prodotti dedicati al film: un Gin Ginoo in omaggio al personaggio interpretato dalla voce di Mario Monicelli e una Birra artigianale Dos Los Ramatos alla Canapa del Casentino che richiama la scena del ramato, creando un legame tra ricordo cinematografico e sapori locali.

Perché il paesaggio conta

Il successo de Il Ciclone non è solo merito della comicità e dei protagonisti, ma anche del contesto: dolci colline, uliveti e vigneti fanno da sfondo a scene che possono essere rivissute lungo la Via dell’Olio, un itinerario ad anello che offre passeggiate tra natura e borghi meno noti della Toscana.

Informazioni pratiche per partecipare

I tour partono da Stia e hanno una durata di circa due ore. Il costo è di 15 euro a persona e comprende l’accompagnatore, un attestato di partecipazione e la tessera associativa. Gli spostamenti tra le tappe vengono effettuati con mezzi propri; è quindi consigliabile organizzare il trasferimento in autonomia. La prenotazione è obbligatoria attraverso il sito ufficiale dell’associazione: www.contemascetti.it/eventi. Il ritrovo è richiesto almeno quindici minuti prima della partenza in Piazza Tanucci, accanto al Bar Centrale.

Opzioni aggiuntive

Chi partecipa può scegliere di proseguire la giornata con un aperitivo o un pranzo collettivo a Poppi o Stia, occasione per degustare la cucina tradizionale del territorio. L’evento è pensato per essere fruibile da un pubblico ampio: cinefili, famiglie e visitatori interessati al turismo lento e gastronomico.

Come il tour valorizza il territorio

Oltre a proporre un percorso sulla scia delle scene più celebri, l’iniziativa mira a stimolare l’interesse verso il recupero dei luoghi di set, come il podere di Laterina, oggi in stato di degrado. L’afflusso di visitatori può rappresentare una spinta per interventi di recupero e per trasformare questi spazi in meta per gli appassionati di cinema e per i visitatori del Casentino.

Partecipare ai cinetour significa quindi combinare l’emozione della memoria filmica con la scoperta di un territorio ricco di storia, paesaggi e prodotti tipici, celebrando un successo della commedia italiana mentre si sostiene l’economia locale.

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