Un nuovo capitolo si apre per 29 giovani toscani che, grazie al concorso di Interculturaavranno l’opportunità di vivere un’esperienza di vita e studio all’estero. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 6 giugno presso la Fondazione Conservatorio Santa Chiara di San Miniatodove sono stati ufficialmente riconosciuti i vincitori provenienti da Empoli e dalle province di Lucca e Pisa.
Questo progetto rappresenta un investimento significativo nel futuro dei giovani, offrendo loro la possibilità di immergersi in culture diverse e sviluppare competenze fondamentali per la cittadinanza globale. Gli studenti partiranno per oltre 50 Paesi nel mondo, rappresentando il loro territorio e contribuendo a costruire ponti di dialogo e comprensione tra i popoli.
Un viaggio di crescita e scoperta
I 29 giovani vincitori, di cui 5 di Empoli, 15 della provincia di Lucca e 9 della provincia di Pisa, frequenteranno un anno scolastico o vivranno un’esperienza di un semestre o di un trimestre in Paesi come Irlanda, Thailandia, Canada e USA. Questo progetto è reso possibile grazie a un solido sistema di borse di studio che copre i costi per circa due terzi dei partecipanti.
Il percorso di Intercultura non si limita all’apprendimento linguistico, ma offre un vero e proprio laboratorio di futuro. Attraverso l’immersione in una cultura diversa, i ragazzi sviluppano autonomia, capacità relazionali e una profonda comprensione della diversità come risorsa.
Le destinazioni più gettonate
Tra le destinazioni più gettonate ci sono l’Irlanda, la Thailandia, il Canada e gli USA. I programmi scolastici restano i più richiesti, con 45 partecipanti che scelgono il programma annuale, 41 per un semestre, 23 per programmi trimestrali e 7 per i bimestrali. In 14 scelgono invece corsi di approfondimento linguistico di 4 settimane.
L’importanza dell’ospitalità
L’esperienza di Intercultura non si esaurisce con la partenza, ma coinvolge l’intera comunità attraverso l’ospitalità. Fare spazio significa anche la disponibilità di una famiglia locale ad aggiungere un posto a tavola per accogliere un giovane di un’altra cultura, trasformando la propria quotidianità in un’esperienza internazionale.
In queste settimane, i volontari di Intercultura sono impegnati nella ricerca e nella selezione delle famiglie interessate ad aprirsi a questa opportunità per i ragazzi che arriveranno in Italia da settembre. Questo processo è fondamentale per garantire un’esperienza positiva e arricchente per entrambi.
Intercultura promuove l’educazione alla pace
Come sottolineato da Elisabetta Dimaggio, volontaria del Centro locale di Intercultura di Pisa, l’obiettivo di questi programmi è promuovere una cultura della pace attraverso la conoscenza diretta. Ogni studente che parte o che viene accolto contribuisce ad abbattere barriere e pregiudizi, costruendo reti di dialogo che restano vive nel tempo.
In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli. Gli scambi scolastici internazionali sono lo strumento per valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo del pianeta.



