La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata apre le sue porte a un progetto che fonde immagini e suoni: Una vita fra musica, canto e pitturapersonale di Salvatore Alfano, è stata inaugurata domenica 7 giugno alle 10 con un vernissage che ha visto la presenza dell’autore, dell’assessora alla cultura Irene Falchini e del responsabile de La SoffittaFrancesco Mariani. L’allestimento mette in dialogo pittura tradizionale e riferimenti sonori, proponendo al pubblico un racconto visivo che attraversa secoli di memoria popolare.
Al centro del progetto c’è il ciclo intitolato La polvere del passatoche raccoglie quadri e stampe capaci di restituire suggestioni storiche. Secondo il responsabile dello spazio, “sono presenti 40 opere tra oli su tela e tempere, inoltre è allestita una selezione di stampe fotografiche”e l’insieme si sviluppa in un arco temporale che, nelle intenzioni dell’artista, attraversa 700 anni di storiadal 1200 al 1900accompagnato da rimandi alle melodie della tradizione.
Il protagonista artistico: Salvatore Alfano e la figura di Carmela
Salvatore Alfano, nato a Napoli il primo gennaio 1942 e residente a Sesto Fiorentino da oltre cinquant’anni, porta in mostra il suo percorso di musicista e pittore. Oltre all’attività creativa, Alfano ha svolto ruolo didattico come insegnante di chitarra presso l’Accademia Musicale Santa Caterina di Sesto Fiorentinocontribuendo alla diffusione della tradizione canora locale. La curatrice Marta Corsi sottolinea come nell’opera di Alfano sia ricorrente un personaggio immaginario, Carmelache funge da filo conduttore visivo e narrativo dell’esposizione.
Carmela come dispositivo narrativo
Secondo la curatrice, Carmela è «la grande invenzione» dell’artista: una figura che, nella pittura di Alfano, non è solo ritratto ma emblema della memoria popolare. “Dalle sue labbra e dal suo corpo rotondo si sprigiona un canto che diventa magicamente percepibile per chi l’osserva, suscitando una sensazione di pace”spiega Corsi a proposito dell’effetto voluto dall’artista. Nelle tele Carmela spesso impugna una chitarra, diventando così icona di un ponte tra musica e immagine, tra passato e presente.
Allestimento, tempi di visita e significato dell’esposizione
L’allestimento combina oli su telatempere e una selezione di stampe fotografiche che sviluppano il tema della memoria. Lo spazio espositivo di Colonnata propone opere calibrate per evocare epoche diverse, mentre la colonna sonora ideale suggerita dal progetto rimanda a melodie tradizionali italiane. La mostra rimane aperta al pubblico fino al 30 giugnocon orario dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
La scelta di concentrare il lavoro su periodi che vanno dal 1200 al 1900 enfatizza l’intento dell’artista di dialogare con la storia lunga: non si tratta di una rievocazione filologica ma di una raccolta di impressioni visive e sonore che rimandano a consuetudini, paesaggi e atmosfere che hanno plasmato la tradizione popolare. Il riferimento diretto alle canzoni come tessuto narrativo rende la mostra un esperimento di interdisciplinarità artistica.
Incontro pubblico e figure istituzionali
Il taglio del nastro ha visto la partecipazione dell’assessora alla cultura Irene Falchini e del responsabile dello spazio Francesco Mariania conferma di un interesse istituzionale verso iniziative che promuovono la contaminazione tra arti visive e pratiche musicali. La presenza di questi protagonisti sottolinea l’importanza del progetto per la vita culturale locale e per il dialogo con la comunità di Colonnata e di Sesto Fiorentino.
In sintesi, Una vita fra musica, canto e pittura si presenta come una mostra che integra linguaggi diversi per proporre una lettura poliedrica del passato. Con 40 opere esposte e una disposizione studiata per valorizzare la figura di Carmela, il percorso di Alfano invita il visitatore a riconoscere nella pittura una traccia sonora e nella musica un’immagine evocativa.



