9 Giugno 2026 ☀ 29°

A Firenze apre il ponte Nencioni: inaugurazione partecipata e dubbi sui parapetti

A Firenze è stato inaugurato il ponte Nencioni con una forte partecipazione popolare e la scopertura della targa dedicata a Caterina e Nadia Nencioni. L'apertura riguarda due corsie su tre e ha suscitato critiche sulla presenza di parapetti provvisori che, secondo alcune opposizioni, non sarebbero adeguati per incidenti con veicoli.

A Firenze apre il ponte Nencioni: inaugurazione partecipata e dubbi sui parapetti

L’attesa si è trasformata in festa e in dibattito: il nuovo ponte nencioni sul fiume Arno è stato aperto al pubblico in una cerimonia partecipata che ha unito ricordo e funzione urbana. L’opera, intitolata alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, ha visto la scopertura della targa commemorativa e il transito iniziale di pedoni e veicoli, ma l’evento è stato accompagnato da proteste e interrogativi sulla sicurezza di alcune dotazioni provvisorie.

Un’inaugurazione sentita dalla città

La mattinata è stata caratterizzata da una grande affluenza: cittadini, istituzioni e i familiari delle vittime hanno assistito al taglio del nastro e alla prima passeggiata collettiva lungo la struttura. La scelta del nome nasce da un processo partecipativo e vuole tenere viva la memoria delle sorelline Nencioni, vittime della strage dei Georgofili: la targa e le parole pronunciate dagli intervenuti hanno sottolineato sia il valore commemorativo sia quello di servizio pubblico che il ponte offrirà alla mobilità cittadina.

Ruolo nella viabilità cittadina

Il nuovo attraversamento collega le aree di Bellariva e Gavinana, offrendo una via alternativa al traffico locale e alleggerendo, in prospettiva, i percorsi che saranno interessati dai lavori della tramvia. In questa fase iniziale l’apertura riguarda due corsie su tre — una per senso di marcia — e uno dei due percorsi pedonali-ciclabili, ma i lavori di completamento sono programmati entro i mesi successivi.

Le critiche sui parapetti provvisori

Nonostante l’atmosfera festosa, la serata precedente e le ore successive all’apertura hanno registrato tensioni. Un consigliere comunale ha pubblicato video che mostrano i parapetti presenti ai lati del ponte, definiti come parapetti da cantiere, sostenendo che questi siano insufficienti per resistere all’urto di veicoli come scooter o automobili. La critica si concentra sull’adeguatezza del dispositivo temporaneo rispetto alle sollecitazioni cinetiche che un incidente stradale può generare.

La replica dell’amministrazione

Palazzo Vecchio ha risposto precisando che i parapetti attualmente installati sono un dispositivo omologato temporaneo e che le barriere definitive saranno montate contestualmente alla scocca e agli impianti di illuminazione nelle prossime settimane. L’amministrazione ha inoltre sottolineato che l’apertura parziale è stata autorizzata e che i lavori di finitura proseguiranno senza interrompere il servizio.

Reazioni politiche e richieste di chiarimento

La polemica ha assunto anche una dimensione politica: esponenti dell’opposizione hanno chiesto spiegazioni immediate e hanno sollevato dubbi sul processo di collaudo e sulle firme che ne avrebbero attestato l’idoneità. Tra le critiche c’è anche il richiamo a scelte procedurali legate alle sedute consiliari, con accuse di rinvii che avrebbero limitato il confronto pubblico su temi di sicurezza.

Domande aperte

Le domande che rimangono aperte riguardano in particolare: chi ha firmato il collaudo iniziale, se sono previsti ulteriori controlli di sicurezza prima dell’installazione definitiva dei parapetti e in che modo l’amministrazione intenda gestire eventuali criticità segnalate dai cittadini e dai consiglieri. L’auspicio comune è che le risposte arrivino in tempi rapidi per rassicurare chi utilizzerà quotidianamente il ponte.

Prospettive e conclusione

Al di là delle controversie, il ponte rappresenta un’infrastruttura strategica per la parte sud-est della città: con il completamento dei lavori sarà possibile un migliore deflusso del traffico e una connessione più efficace tra i quartieri. La cerimonia ha inoltre riportato al centro il tema della memoria civile, con familiari e cittadini che hanno ricordato le vittime e chiesto che il nome dell’opera mantenga viva la storia locale.

Nei prossimi mesi si attende la posa dei parapetti definitivi e l’accensione dell’illuminazione completa: fino ad allora l’uso parziale della struttura resterà monitorato e soggetto a eventuali aggiustamenti tecnici e amministrativi. Sul piano civile e simbolico, invece, il ponte Nencioni è già entrato nel tessuto urbano come luogo di incontro tra memoria e mobilità.

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