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Auto in scarpata a Pomezzana: dramma per una coppia anziana a Stazzema

Dopo l'allarme lanciato dai familiari e ricerche protratte per ore, il veicolo è stato individuato in fondo a una scarpata: per i due non c'è stato nulla da fare

Auto in scarpata a Pomezzana: dramma per una coppia anziana a Stazzema

Stazzema, 22 maggio 2026 — Una coppia di anziani è stata ritrovata senza vita nella serata del 22 maggio dopo che il loro veicolo era precipitato in una scarpata nella frazione collinare di Pomezzana, nel territorio di Stazzema, Alta Versilia. I due, lui di 86 anni e lei di 87 anni, risultavano scomparsi dalla mattina del 21 maggio: l’ultimo avvistamento era stato segnalato intorno alle 8 di quel giorno mentre si allontanavano a bordo della loro auto lungo le strade tortuose della zona.

Le ricerche, attivate nella giornata del 22 maggio, hanno coinvolto diverse forze e si sono concluse tragicamente quando un parente ha individuato il veicolo nascosto sotto la vegetazione a valle della carreggiata. Sul posto sono intervenuti il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (stazione di Querceta), i vigili del fuoco, l’Arma dei Carabinieri e il soccorso alpino della Guardia di Finanza, coordinati con la centrale unica del 118.

Le circostanze della scomparsa e dell’allarme

La segnalazione della scomparsa è arrivata dai familiari nel pomeriggio del 22 maggio, dopo che non era stato possibile rintracciare la coppia. L’ultimo passaggio noto, la mattina del 21 maggio intorno alle 8, aveva portato gli inquirenti a concentrare le ricerche sulle strade collinari che collegano le frazioni di Stazzema. In quell’area si alternano tratti ripidi e tornanti stretti: si tratta di una viabilità che richiede attenzione, soprattutto per conducenti anziani e nelle ore di scarsa visibilità.

Tempistica e prime azioni

Dal tardo pomeriggio del 22 maggio la stazione del Soccorso Alpino di Querceta è stata attivata per le ricerche. Le squadre hanno perlustrato sentieri, tornanti e zone boschive, coordinando le ricerche con i Carabinieri e i vigili del fuoco. L’intervento si è svolto in condizioni complesse per via del territorio impervio e della vegetazione fitta che ha reso difficile individuare eventuali tracce.

Il rinvenimento e le operazioni di recupero

Il ritrovamento del veicolo è avvenuto nella serata del 22 maggio: l’auto era caduta in una scarpata, a valle della carreggiata, e risultava parzialmente nascosta dalla vegetazione. A scorgere il mezzo è stato un parente, che si trovava a cercare autonomamente. Sul posto sono state avviate le delicate operazioni di recupero delle salme e della vettura, rese difficili dall’accessibilità limitata e dalla pendenza del terreno. Le attività hanno richiesto l’utilizzo di attrezzature specialistiche del soccorso alpino e dei vigili del fuoco.

Problemi logistici e rischi del luogo

I soccorritori hanno dovuto operare in un contesto che presenta rischi tipici delle aree collinari: terreni scoscesi, vegetazione che può nascondere ostacoli e tratti stradali stretti e tortuosi. L’intervento è stato effettuato in coordinamento con la centrale unica del 118 per garantire la sicurezza delle operazioni e la corretta gestione dei corpi. La difficoltà di accesso ha richiesto tempi più lunghi e procedure speciali per il recupero del veicolo e delle persone a bordo.

Indagini e ipotesi sugli eventi

Al momento le autorità mantengono aperta ogni pista investigativa, ma l’ipotesi ritenuta più plausibile è quella di un’uscita di strada accidentale su un tratto tortuoso della rete viaria collinare. Gli accertamenti mirano a ricostruire gli ultimi spostamenti della coppia e le condizioni del veicolo, oltre a verificare eventuali fattori esterni come visibilità, condizioni meteorologiche e stato del manto stradale.

Le operazioni di recupero si sono concluse in serata, mentre le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità. La comunità locale è rimasta scossa dalla notizia; i vicini e i familiari hanno collaborato con i soccorritori e alcune persone hanno partecipato attivamente alle ricerche. Rimane ora l’esigenza di chiarire ogni dettaglio per comprendere cosa sia accaduto e per offrire risposte ai parenti delle vittime.

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