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Bando per la progettazione del primo lotto: avanti con la tramvia Prato-Firenze

La Regione Toscana ha pubblicato la procedura di gara aperta per l'affidamento della progettazione del primo lotto della tramvia che collegherà Prato e Firenze: stanziati 9,5 milioni nel bilancio 2026-2028 su un investimento complessivo di 489 milioni di euro e confermato l'avvio dell'iter avviato nel 2026

Bando per la progettazione del primo lotto: avanti con la tramvia Prato-Firenze

La prospettiva di un collegamento tramviario tra Prato e Firenze compie un passo operativo significativo: è stata pubblicata la procedura di gara aperta per l’affidamento della progettazione del primo lotto funzionale che collegherà la stazione Fs di Prato a Campi Bisenzio in via Paolieri. Il presidente della Regione toscana, Eugenio Giani ha sintetizzato l’avanzamento con la dichiarazione «La tramvia Prato-Campi-Osmannoro-Peretola diventa realtà», sottolineando come questo bando confermi un percorso condotto con determinazione.

Nel bilancio di previsione 2026-2028 la Regione ha previsto uno stanziamento di 9,5 milioni di euro destinati alla progettazione, inseriti in un quadro di investimento complessivo stimato in 489 milioni di euro. La progettazione richiesta comprende la redazione dello studio propedeutico per il lotto di completamento che collegherà Campi Bisenzio all’aeroporto di Peretola andando così a definire gli elementi tecnici necessari per avanzare nella fase autorizzativa.

Bando e oggetto della progettazione

La gara pubblicata riguarda l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnica ed economica per il collegamento infrastrutturale metropolitano Firenze-Prato, con specifico focus sul lotto funzionale Prato-Campi Bisenzio. Tra gli obiettivi indicati c’è l’anticipazione delle fasi autorizzative in vista dell’istruttoria di finanziabilità del Mit e l’approfondimento degli aspetti progettuali del secondo lotto, che dovrebbe unire Campi all’aeroporto di Peretola. L’atto della giunta regionale, preso nel mese di aprile, ha dato mandato al settore competente della Direzione Mobilità, Infrastrutture e Trasporto pubblico locale di indire la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento.

Ambito tecnico e tracciato iniziale

Il primo lotto progettuale copre il tratto tra la stazione Fs di Prato e Campi Bisenzio in via Paolieri; nella documentazione di gara è esplicitamente prevista la stesura dello studio di fattibilità per il lotto di completamento fino all’aeroporto di Peretola. La definizione del tracciato e la verifica delle soluzioni tecniche saranno condotte nella fase di progettazione di fattibilità tecnica ed economica il cui scopo è anche quello di rendere l’opera compatibile con le successive procedure di finanziamento e appalto.

Finanziamenti, tempistiche e collocazione nell’iter regionale

Il progetto si inserisce in un percorso avviato nel 2026 e, come ricordato dalle istituzioni, trova ora una concreta accelerazione. La Regione ha iscritto 9,5 milioni di euro nel documento di previsione per il periodo 2026-2028 mentre i fondi per la realizzazione complessiva potrebbero completarsi con risorse esterne: tra queste vengono citati i finanziamenti del Fesr che potrebbero arrivare a partire dal 2028 e possibili bandi europei dedicati al trasporto. L’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti, Filippo Boni ha definito l’intervento «Un’opera prioritaria per il territorio e per tutta la Toscana» evidenziandone l’importanza strategica.

Secondo le dichiarazioni ufficiali, il tratto che va da Campi attraverso Osmannoro fino a Peretola pone su basi concrete i progetti che potranno essere poi attivati attraverso i bandi del Ministero o con i fondi europei. La Regione definisce questa estensione come parte della più ampia «cura del ferro» che sta ridefinendo il sistema di mobilità su ferro nell’area della Piana con l’obiettivo di migliorare la connettività tra aree oggi non servite da soluzioni di mobilità sostenibile.

La strategia delineata punta a una realizzazione graduale e progressiva dell’intero collegamento Firenze-Prato: iniziare dalla progettazione del primo lotto permette di chiarire aspetti tecnici, proporre soluzioni di integrazione con la rete esistente e predisporre le pratiche autorizzative necessarie prima di avviare le fasi esecutive. L’opera è stata inoltre candidata sull’Avviso 3 del Mit ai fini della programmazione degli interventi finanziabili dallo Stato nel settore del Trasporto rapido di massa elemento che conferma la collocazione dell’iniziativa nei percorsi nazionali di investimento infrastrutturale.

Con la pubblicazione della gara per la progettazione del primo lotto,

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