9 Giugno 2026 ☀ 28°

Bonifica ordigni bellici a Firenze: dettagli su tempi e aree interessate

Firenze si prepara per la costruzione della nuova linea tramviaria con la bonifica da ordigni bellici. Scopri le aree interessate e i dettagli delle operazioni.

Bonifica ordigni bellici a Firenze: dettagli su tempi e aree interessate

Firenze si prepara per un importante passo verso la realizzazione della nuova linea tramviaria Libertà-Rovezzano. Questa sera, nella notte tra l’8 e il 9 giugno 2026, inizieranno le indagini preliminari per la bonifica da ordigni bellici lungo il tracciato della linea 3.2.2. Le operazioni, necessarie per l’avvio dei lavori, si svolgeranno in più fasi e comporteranno alcune limitazioni alla viabilità.

L’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio ha sottolineato l’importanza di queste operazioni, definendole un passaggio fondamentale per l’avvio dei lavori veri e propri. Le indagini si concentreranno su diverse aree della città, con orari e limitazioni specifiche per ogni zona.

Le prime aree interessate dalle operazioni

Le operazioni inizieranno in viale Don Minzoni, tra via Masaccio e il cavalcavia delle Cure, e in via Luca Giordano, da viale Don Minzoni fino al numero civico 25. Tra le 2 e le 6 del mattino, saranno istituiti ulteriori provvedimenti: senso unico in direzione del cavalcavia in viale Don Minzoni e restringimento di carreggiata in via Lungo il Mugnone.

Successivamente, i lavori si sposteranno in piazza delle Cure, con restringimenti e divieti di sosta sul lato di viale dei Mille e lungo il viale stesso, oltre che in via Montanara e via Fra’ Iacopo Passavanti. Le operazioni proseguiranno poi in via Berchet, via Lungo il Mugnone e via Luigi La Via.

Le fasi finali della bonifica

La fase finale della bonifica interesserà via della Chimera, dove saranno istituiti divieti di sosta, restringimenti di carreggiata e un senso unico alternato a tratti tra via della Loggetta e lo Stradone di Rovezzano. Queste operazioni sono essenziali per garantire la sicurezza e la fattibilità dei lavori per la nuova linea tramviaria.

Intanto, per quanto riguarda la linea 3.2.1 verso Bagno a Ripoli, da domani è previsto un intervento sui sottoservizi per la posa di cavidotti di Terna. Questo intervento comporterà la chiusura della corsia di rientro dalla piazza su viale Gramsci, con percorsi alternativi indicati per i veicoli provenienti dalla piazza e da via Gioberti.

Il piano per la nuova linea tramviaria Campo di Marte-Rovezzano

Parallelamente, è in corso un importante vertice tra le ditte appaltatrici e l’assessore alle Infrastrutture Andrea Giorgio per definire i dettagli dei cantieri per la nuova linea tramviaria Campo di Marte-Rovezzano. La linea, lunga 6 chilometri, prevede 15 fermate e 14 tram dedicati. Il piano prevede l’apertura di otto macrocantieri in diverse zone della città.

Tra i punti critici del progetto ci sono viale Don Minzoni, viale dei Mille, viale Fanti, viale Mamiani-Duse-Verga, via del Gignoro, via Vitelli-via della Chimera, il parcheggio scambiatore via della Chimera e l’ampliamento del deposito dei mezzi a Bagno a Ripoli. La scelta delle priorità e delle tempistiche è fondamentale per evitare di sovrapporre i lavori con altre operazioni in corso, come l’abbattimento e il varo del nuovo impalcato di Ponte al Pino.

Le prime mosse prevedono lo spostamento dei sottoservizi in viale Don Minzoni, dove è previsto lo snodo più delicato: il tunnel sotterraneo che consentirà al tram di sbucare alle Cure. Le rampe di accesso, con un’inclinazione del 6% nel punto massimo, saranno al centro sia di viale Don Minzoni che di viale dei Mille. Il tram inizierà la discesa all’altezza di via Masaccio e, sull’altro lato di via Passavanti, si infilerà nel tratto ipogeo.

Le operazioni propedeutiche prevedono il raggruppamento in un mini tunnel di tutti i sottoservizi. Fra un anno, la ‘pancia’ del sottopasso, il cosiddetto monolite, verrà realizzata probabilmente in superficie su viale Don Minzoni. Una volta terminata, sarà spinta con dei martinetti idraulici sotto i binari, nel cuore del sottopasso. Un’operazione delicata che richiede precisione e attenzione.

La strategia sarà quella di partire a ‘macchia di leopardo’, come per la linea Libertà-Bagno a Ripoli, con più cantieri in varie zone della città, ma non direttamente collegati, in modo da poter scegliere quando e come far respirare la viabilità, soprattutto nei momenti più duri.

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