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Caldo estremo in Italia: Stress Index supera la soglia di pericolo

L'Italia è sotto l'assedio di un'ondata di caldo senza precedenti. L'anticiclone africano sta portando temperature record e un disagio da caldo che supera la soglia di pericolo. Scopri come proteggerti e quali sono i rischi per la salute.

Caldo estremo in Italia: Stress Index supera la soglia di pericolo

L’Italia è sotto l’assedio di un’ondata di caldo senza precedenti. L’anticiclone africano sta portando temperature record e un disagio da caldo che supera la soglia di pericolo. Le previsioni indicano che questa situazione persisterà almeno fino all’inizio di luglio, con conseguenze significative per la salute e le infrastrutture.

L’anticiclone africano, noto anche come Anticiclone Subtropicale Africano è responsabile di questa situazione. A differenza dell’anticiclone delle Azzorre, che portava un caldo più mite e ventilato, questo fenomeno si sviluppa come una risalita di aria calda direttamente dal deserto del Sahara. Mentre questa massa d’aria si sposta verso nord e si stabilizza sopra il Mediterraneo, tende a scendere verso il basso, comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente.

Lo Stress Index e i rischi per la salute

Il disagio da caldo è una condizione fisiologica e psicofisica che si verifica quando l’organismo non riesce più a disperdere il calore in eccesso in modo efficiente. Per valutare queste condizioni, i meteorologi utilizzano lo Stress Index un indicatore biometeorologico che stima il livello di sforzo a cui è sottoposto il sistema di termoregolazione del corpo umano.

Lo Stress Index non si basa su un singolo dato, ma sulla complessa interazione di diverse variabili: la temperatura dell’aria, l’umidità relativa, la radiazione solare e la ventilazione. La mappa relativa alla giornata di lunedì 28 giugno mostra che il disagio da caldo supererà la soglia di pericolo in molte regioni del Paese, in particolare sulle pianure del Nord, in Liguria di Levante, Toscana e Lazio.

Le conseguenze del caldo estremo

Il Caldo estremo ha un impatto significativo sulla salute, soprattutto per le persone più vulnerabili come anziani, malati cronici e bambini piccoli. Il professor Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale, ha spiegato che il rischio per queste categorie rimane elevato fino a martedì 30 giugno.

Le temperature record registrate in diverse parti d’Italia sono allarmanti. Città come Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino hanno visto temperature elevate, con bollino rosso e blackout ripetuti a causa del surriscaldamento dei cavi elettrici. Le reti elettriche sono sotto pressione, con un aumento della domanda di condizionamento che ha portato a blackout in diverse città.

Le misure di prevenzione

Per affrontare questa emergenza, è fondamentale adottare comportamenti corretti che possono ridurre drasticamente i rischi per la salute. Ecco un decalogo di comportamenti essenziali da adottare durante i giorni di picco dell’anticiclone:

  • Bere abbondantemente Non aspettare di avere sete. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, a meno che non ci siano controindicazioni mediche.
  • Evitare alcol e caffeina Queste sostanze hanno un effetto diuretico, aumentando la perdita di liquidi, e possono alterare la termoregolazione.
  • Mangiare leggero Prediligi pasti piccoli e frequenti a base di frutta e verdura, che sono ricche di acqua, vitamine e sali minerali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una guida aggiornata per contrastare i rischi legati al caldo, con raccomandazioni specifiche per governi, città e servizi sanitari. La guida include misure per identificare le popolazioni a rischio, migliorare la comunicazione e rafforzare la resilienza del sistema sanitario.

Il futuro del caldo estremo in Italia

Il cambiamento climatico sta rendendo le ondate di calore più frequenti, intense e lunghe. Secondo i dati del Lancet Countdown, il numero di allerte giornaliere per caldo estremo è aumentato del 318% rispetto agli anni Novanta. Per affrontare questa emergenza, è necessario un approccio integrato che coinvolga sanità, urbanistica, servizi sociali e protezione civile.

Solo attraverso un’azione coordinata sarà possibile ridurre l’impatto del caldo estremo sulla salute e sulle infrastrutture. La guida dell’OMS sottolinea l’importanza di pianificare misure di adattamento e resilienza al caldo, con un’attenzione particolare alle popolazioni più vulnerabili.

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