Nel cuore della frazione di Mercatale in Val di Pesa prende forma una festa che unisce tradizione culinaria e comunità: il Campionato della Bistecca torna per due serate, venerdì 12 e sabato 13 giugno, trasformando la piazza e le botteghe locali in un grande convivio dedicato alla bistecca alla fiorentina. Per l’edizione di quest’anno l’evento propone una novità significativa: il primo panel della Bistecca organizzato in Toscana dall’Accademia della Fiorentina in collaborazione con la Pro Loco di San Casciano.
La manifestazione coinvolge attivamente macellai, mastri braciaioli, produttori locali e volontari e punta a raccontare non solo il gusto, ma anche il valore culturale e artigianale della bistecca alla fiorentinacon dimostrazioni di cottura, degustazioni e momenti di intrattenimento musicale.
Il panel sensoriale: come funziona e cosa si valuta
Venerdì 12 giugno, alle ore 19, si terrà la sessione di degustazione che mette a confronto sei porzioni di carne provenienti dalle due macellerie di Mercatale: macelleria Coop e macelleria Tozzetti. I tagli comprendono due proposte per ciascuna delle tre macellerie partecipanti e saranno assaggiati da una giuria di tredici membri composta da esperti e cittadini chiamati a esprimere un giudizio su parametri precisi come profumosaporefrollatura e cottura. La scheda di valutazione, predisposta dagli organizzatori, guiderà la registrazione delle sensazioni sensoriali affinché la scelta finale risulti trasparente e comparabile.
Giuria e criteri di giudizio
Tra i giurati figurano rappresentanti istituzionali e figure locali: il sindaco Roberto Ciappiil presidente della Pro Loco Francesco Guarducciil presidente dell’Accademia Giovanni Brajon e altri membri della comunità. Il panel mischia competenze tecniche e impressoni popolari per fotografare sia l’eccellenza produttiva sia il gradimento comune. La valutazione terrà conto dell’età dell’animaledel territorio di provenienza e delle modalità di frollatura, oltre alla tecnica di cottura adottata dai mastri braciaioli.
Programma della due giorni e coinvolgimento della comunità
La manifestazione prosegue sabato 13 giugno a partire dalle ore 19, con la formula consolidata che permette ai visitatori di acquistare i tagli preferiti direttamente nelle macellerie locali e di affidare la cottura ai maestri del territorio. L’appuntamento porta in piazza Vittorio Veneto non solo centinaia di commensali ma anche le botteghe aperte, i vini dell’Associazione Produttori San Casciano Classico e momenti di musica dal vivo con le esibizioni di Quarto Podere e il dj set di Jack O Mino.
La due giorni è il frutto di una rete di collaborazione che vede insieme il Comune, la Pro LocoChiantiBancal’associazione San Casciano Classicole aziende agricole e numerose realtà associative e commerciali del borgo. Sono i volontari locali a svolgere gran parte del lavoro organizzativo, confermando il carattere comunitario e partecipato dell’iniziativa.
Dimostrazioni dei mastri braciaioli
Uno spazio consistente del programma è dedicato alle dimostrazioni pratiche: i mastri braciaioli mostreranno tecniche di gestione della brace, tempi di cottura e piccoli trucchi per esaltare le caratteristiche organolettiche della carne. Queste sessioni nascono con l’intento di trasmettere competenze e di valorizzare la figura dell’artigiano della griglia, un ruolo centrale nella filiera della bistecca alla fiorentina.
Valorizzazione e prospettive istituzionali
L’iniziativa rientra in un percorso più ampio di promozione e tutela della bistecca alla fiorentina. L’Accademia della Fiorentina, guidata da Giovanni Brajonha ribadito l’impegno verso il riconoscimento della specialità come Specialità Tradizionale Garantita (STG). Per gli organizzatori e le istituzioni locali, manifestazioni come quella di Mercatale servono a rafforzare l’identità territoriale, sostenere le economie locali e consolidare pratiche produttive e culinarie legate al territorio del Chianti.
Il Campionato della Bistecca non è solo una gara di sapori: è un momento di comunità in cui la convivialità, il sapere artigiano e il paesaggio si intrecciano per offrire un’esperienza che celebra la tradizione enogastronomica toscana.



