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Chianti fiorentino: riparte la scuola che forma i contadini del futuro con 300mila euro di finanziamento

Nel cuore del Chianti fiorentino, una scuola unica nel suo genere prepara i giovani a diventare i contadini del futuro, con un percorso formativo che alterna teoria e pratica.

Chianti fiorentino: riparte la scuola che forma i contadini del futuro con 300mila euro di finanziamento

Nel cuore del Chianti fiorentino, un progetto innovativo sta prendendo forma. La scuola per giovani contadini finanziata dalla Regione Toscana con circa 300mila euro attraverso il Pr Fse+ 2026-2027 e promossa nell’ambito di GiovaniSì è pronta a ripartire a metà settembre. Questo percorso formativo, promosso dai cinque Comuni soci dell’agenzia formativa Chiantiform (San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle, Bagno a Ripoli e Impruneta), rappresenta un’opportunità unica per i giovani che desiderano intraprendere una carriera nel settore agricolo.

Il corso triennale, che accoglierà 15 iscritti offre un’esperienza diretta nel mondo del lavoro, alternando lezioni in aula e attività pratiche nei campi. Con un totale di 2.970 ore di formazione, suddivise in 1.085 ore di lezioni teoriche, 1.085 ore di attività laboratoriale e 800 ore di alternanza scuola-lavoro, il percorso è strutturato per fornire competenze concrete e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Un modello formativo vincente

“Il progetto – afferma l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi – è un vero fiore all’occhiello per la nostra regione. Rappresenta un modello formativo vincente, testimoniato dalla sua capacità di inserimento lavorativo che sfiora il 90%. Una fabbrica di opportunità, che contrasta la dispersione scolastica e risponde all’esigenza di immettere nel settore agricolo toscano competenze fresche, specializzate e moderne.”

I sindaci del territorio, Roberto Ciappi, Paolo Sottani, David Baroncelli, Francesco Pignotti e Riccardo Lazzerini sottolineano l’importanza di questa formula empirica che alterna lezioni in aula e attività pratiche nei campi. “La nostra scuola – proseguono – funziona anche per la collaborazione con il ricco tessuto economico e produttivo, la rete di sinergie costruite in questi anni con le realtà agricole che ci ha permesso di consolidare la presenza di sedi per il periodo di stage dedicato ai ragazzi e alle ragazze che frequentano la scuola.”

Un percorso inclusivo e di qualità

“L’obiettivo del progetto formativo – dichiara Elisa Corneli biotecnologa presidente e direttrice di Chiantiform – è quello di favorire l’accesso ad un’istruzione inclusiva e di qualità rivolta a giovani di età inferiore ai 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione.”

Il percorso formativo consente l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale, favorendo l’acquisizione delle competenze di base ed il conseguimento della qualifica professionale di Operatore Agricolo negli indirizzi “Costruzione e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini” e “Coltivazione di piante erbacee, orticole e legnose in pieno campo e in serra”. Le metodologie didattiche utilizzate sono orientate alla pratica laboratoriale “in campo”, con il supporto costante di tutor ed orientatori-counselor.

Tra le materie e gli argomenti del programma didattico ci sono la filiera agroalimentare, le bioenergie, la digitalizzazione e l’agricoltura di precisione, temi sperimentali che ampliano e arricchiscono il bagaglio di competenze legate alle declinazioni contemporanee e innovative del fare agricoltura.

Un’opportunità per il futuro

Nata dodici anni fa per combattere la dispersione scolastica, la scuola si propone di formare e lanciare nel mondo del lavoro i contadini del futuro. La formazione nel mondo dell’agricoltura è un punto di eccellenza del territorio. Con Chiantiform, le amministrazioni comunali di San Casciano in Val di Pesa, Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e Impruneta costruiscono ogni anno opportunità professionali, traducendo un’occasione di apprendimento in nuovi percorsi che determinano sbocchi professionali concreti nel territorio.

L’edizione di quest’anno vede nella compagine dei docenti anche un ex allievo, un segno tangibile del successo e dell’efficacia del percorso formativo offerto.

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