La mobilità in Toscana è al centro di due importanti novità: la chiusura notturna della stazione di Firenze Scandicci sull’autostrada A1 e il lancio di un piano di riqualificazione per la Fipili.
Questi interventi, sebbene diversi per natura, condividono l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture viarie regionali, con un impatto significativo sui pendolari e gli utenti della strada.
Chiusura notturna della stazione di Firenze Scandicci
Dalle 22:00 di lunedì 8 giugno alle 6:00 del mattino successivo, la stazione di Firenze Scandicci sull’autostrada A1 Milano-Napoli sarà chiusa per consentire attività di ispezione e manutenzione dei pannelli a messaggio variabile.
Autostrade per l’Italia ha indicato percorsi alternativi per gli automobilisti: chi proviene da Bologna è invitato a uscire a Firenze Nord, mentre chi arriva da Roma può utilizzare l’uscita di Firenze Impruneta.
Questa chiusura temporanea, sebbene necessaria per garantire la sicurezza degli utenti, potrebbe causare rallentamenti e code nei punti di accesso alla zona. Gli utenti sono quindi invitati a pianificare con anticipo i propri spostamenti.
Riqualificazione della Fipili: nasce Toscana Strade Spa
La Regione Toscana ha approvato la costituzione di Toscana Strade Spauna nuova società in house dedicata alla gestione e al potenziamento della Fipili (Firenze-Pisa-Livorno).
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha definito questo provvedimento storicosottolineando l’importanza di migliorare la sicurezza, la fruibilità e l’efficienza di questa importante arteria viaria.
Toscana Strade Spa sostituirà la gestione attuale, portata avanti dalla Città metropolitana di Firenze per conto delle province di Firenze, Pisa e Livorno. La nuova società sarà snella e operativa, con un amministratore unico responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché del potenziamento della strada.
Potenziamento e ampliamento della Fipili
Il piano di potenziamento della Fipili prevede l’allargamento della strada per realizzare, dove possibile, una terza corsia o una corsia di emergenza. Questi interventi richiederanno investimenti significativi, che la Regione Toscana si impegna a garantire.
I primi lavori partiranno per i tratti da Scandicci a Lastra a Signa e da Pontedera fino alla biforcazione tra Livorno e Pisa, con un investimento iniziale di 50-70 milioni di euro.
Successivamente, si interverrà sugli altri punti critici identificati da uno studio condotto dall’Università di Pisa.
Finanziamento e pedaggio per i tir
Per finanziare ulteriori interventi di potenziamento, Toscana Strade utilizzerà risorse proprie, derivate dal 50% degli introiti da autoveloxdalla pubblicità, dalle concessioni e da un pedaggio per i soli tir.
Il pedaggio, attuato tramite un sistema aperto, mira a rimediare alla maggiore usura che i mezzi pesanti arrecano alla strada e a bilanciare meglio la divisione del traffico pesante sulla direttrice Firenze-costa.
L’assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni, ha ricordato che la Fipili è una delle strade regionali più trafficate d’Italia, con circa 50mila veicoli al giorno tra auto, camion e tir. Questa strada stretta e soffocata dal traffico richiede interventi urgenti per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico.
La creazione di Toscana Strade è un passo fondamentale per ampliare la Fipili, soprattutto in prossimità delle uscite dove si verificano più incidenti e si creano file chilometriche.
La delibera per la costituzione della nuova società è stata approvata dalla giunta regionale e ora sarà sottoposta all’esame della Corte dei Conti e dell’Antitrust. Una volta ottenuto il loro via libera, la delibera passerà al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Nel frattempo, la Regione Toscana non resterà con le mani in mano: anche prima della nascita di Toscana Strade, potranno partire lavori di manutenzione e ampliamento finanziati direttamente dalla Regione, fondamentali per intervenire nei punti critici e far defluire il traffico.



