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Dai surgelati ai data center: l’espansione del mercato del freddo

Il settore del freddo è in rapida espansione, trainato dal cambiamento climatico e dalla domanda di raffreddamento per data center. Scopri le opportunità e le sfide per le aziende italiane.

Dai surgelati ai data center: l’espansione del mercato del freddo

Il settore del freddo sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Con l’aumento delle temperature globali e la crescita esponenziale dei data center la domanda di soluzioni di raffreddamento è in costante aumento. In Italia, il Nordest è il cuore pulsante di questa rivoluzione, con aziende leader che stanno ridefinendo gli standard del settore.

Il cambiamento climatico è uno dei principali driver di questa crescita. Con estati sempre più calde, la richiesta di sistemi di condizionamento è esplosa. Ma non è solo il caldo a spingere il mercato: la necessità di raffreddare i data center, soprattutto quelli dedicati all’Intelligenza Artificiale sta creando nuove opportunità per le aziende del settore.

Il Nordest italiano, epicentro del freddo

Il Nordest italiano è un vero e proprio hub per il settore del freddo. Con un raggio di 200 km da Padova, si concentra circa il 70% della produzione nazionale di sistemi di climatizzazione. Aziende come HiRefVertivCarelFrigovenetaBaxiAermecRielloClivetThermokey e Rhoss sono solo alcune delle realtà che stanno trainando questo settore.

Secondo Maurizio Marchesini presidente di Assoclima il mercato del freddo in Italia ha raggiunto un fatturato di 2,92 miliardi di euro nel 2026, con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Questo settore, che include anche l’indotto occupa circa 400.000 persone.

Le pompe di calore, una rivoluzione in corso

Le pompe di calore stanno diventando sempre più popolari, grazie alla loro capacità di sostituire gli impianti a caldaia. Questo cambiamento è stato accelerato dalla guerra in Ucraina e dall’aumento dei prezzi del gas, che hanno spinto l’Europa verso l’indipendenza energetica e la decarbonizzazione.

Gli incentivi come il Superbonus 110% hanno dato un ulteriore impulso al mercato residenziale, creando un vero e proprio boom di richieste nel 2026. Tuttavia, il settore commerciale ha mantenuto una crescita più stabile, con un incremento annuale tra il 3% e il 6% dal 2000.

La sfida dei data center

Uno dei settori in maggiore espansione è quello del raffreddamento dei data center soprattutto quelli dedicati all’Intelligenza Artificiale. Questi ambienti richiedono un raffreddamento continuo, 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Le macchine utilizzate per questo scopo sono simili a quelle del comfort, ma con dispositivi che permettono di ripartire rapidamente in caso di interruzione di corrente.

La domanda di questi sistemi di raffreddamento arriva principalmente dagli Stati Uniti dove si stanno realizzando data center estesi quanto città intere. Questo ha creato una situazione di overbooking per le aziende italiane, che faticano a soddisfare la richiesta.

Le sfide del mercato residenziale

Nonostante la crescita del settore, ci sono alcune sfide da affrontare. I condizionatori split i più diffusi nelle abitazioni, sono prodotti principalmente in Asia, mentre le macchine idroniche, una tecnologia europea, sono meno diffuse. Questo crea un paradosso soprattutto in un’estate da caldo record.

Secondo Marchesini, il caldo a maggio e lo scarso potere d’acquisto delle famiglie hanno frenato gli investimenti in sistemi di raffreddamento. Inoltre, l’incertezza economica ha reso difficile per molte famiglie investire in soluzioni più costose, come le pompe di calore.

Per affrontare queste sfide, Assoclima chiede investimenti mirati per ridurre il gap tecnologico e promuovere l’uso di tecnologie europee. Con il giusto supporto, il settore del freddo può continuare a crescere, offrendo nuove opportunità per le aziende italiane.

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