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Emergenza urbana: cosa fare tra ABC, DAE e chiamata al 112

Emergenza in strada? Ecco l’ABC, i passaggi per usare il DAE, quando chiamare il 112 e dove cercare un defibrillatore tra centro e periferia

Emergenza urbana: cosa fare tra ABC, DAE e chiamata al 112

Tra traffico, marciapiedi affollati e ritmi serrati, un malore o un infortunio in città può sorprendere chiunque. In quei primi minuti contano azioni semplici, ordinate e sicure. La sequenza ABC la chiamata tempestiva ai numeri di emergenza e l’uso del DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) sono le tre colonne di un intervento efficace. Conoscere dove si trovano i defibrillatori in centro e in periferia aiuta a non perdere tempo.

Questo vademecum pratico sintetizza i passaggi decisivi da applicare subito, indicando quando attivare i soccorsi e come orientarsi tra defibrillatori pubblici e punti strategici in ambito urbano. Parole d’ordine: sicurezza personale, ordine delle manovre, comunicazione chiara con la centrale operativa.

Perché i primi 3 minuti contano: priorità e sicurezza della scena

Prima di intervenire, verificare che la scena sia sicura: traffico, vetri, cavi elettrici o assembramenti possono trasformare un aiuto in un rischio. Solo dopo, avvicinarsi e parlare a voce alta alla persona: se non risponde e non respira normalmente, ogni secondo è prezioso. Nei primi 3-5 minuti, la catena della sopravvivenza (riconoscimento precoce, allarme, RCP defibrillazione, cure avanzate) fa la differenza. Se c’è un testimone, suddividere i compiti: uno inizia le manovre, l’altro chiama il 112 e cerca un DAE. La regola è intervenire con gesti essenziali e ripetibili, mantenendo la calma.

La sequenza ABC, passo per passo

Airway – Via aerea: posizionare la persona supina su una superficie piana. Aprire le vie aeree con la manovra head tilt-chin lift (iperestensione del capo e sollevamento del mento), se non si sospetta trauma. Verificare che non ci siano ostruzioni visibili. Se c’è trauma, evitare movimenti del collo e limitarsi a sollevare il mento con cautela.

Breathing – Respiro: guardare se il torace si espande, ascoltare e sentire eventuale flusso d’aria per 10 secondi. Gasping o respiro anomalo equivalgono a assenza di respiro utile. In tal caso, attivare la rianimazione cardiopolmonare (RCP). Se il respiro è presente ma la persona resta incosciente, porla in posizione laterale di sicurezza monitorando il respiro.

Circulation – Circolazione: se non respira normalmente, iniziare subito le compressioni toraciche al centro del torace, in mezzo al petto. Frequenza circa 100-120/min, profondità 5-6 cm, completo ritorno del torace, minimizzando le interruzioni. Se si è in grado, alternare 30 compressioni e 2 ventilazioni; altrimenti, proseguire con compressioni continue. Continuare finché non arriva il DAE o i soccorsi.

Quando chiamare i soccorsi e cosa dire alla centrale

La regola è semplice: chiamare il 112 (Numero Unico di Emergenza) appena si riconosce un’emergenza medica, un trauma importante o una perdita di coscienza. In molte aree è attivo anche il 118 per l’emergenza sanitaria; chiamare comunque 112 garantisce l’instradamento corretto. Mettere il telefono in vivavoce per seguire le istruzioni dell’operatore durante la RCP.

Cosa comunicare in modo chiaro e sintetico: 1) cosa è accaduto (malore, investimento, caduta, arresto presunto), 2) quanti coinvolti e condizioni apparenti, 3) dove vi trovate (indirizzo, incrocio, punto di riferimento: fermata bus, stazione metro, civico), 4) cosa state facendo (RCP in corso, DAE in arrivo), 5) rischi presenti (traffico, fumo, cavi). Non chiudere finché l’operatore non lo consente. Se siete in gruppo, affidare la chiamata a chi non esegue le manovre.

Uso del DAE: dove trovarlo e come attivarlo in sicurezza

In città, i DAE si trovano spesso in stazioni della metro e ferroviarie, aeroporti, piazze centrali, municipi, biblioteche, centri sportivi, grandi parchi, centri commerciali e sedi di aziende aperte al pubblico. Molti dispositivi sono in teche verdi con simbolo del cuore con fulmine. Se è disponibile un addetto formato, coordinarsi; altrimenti, chiunque può usarlo seguendo le istruzioni vocali del dispositivo.

Passaggi essenziali: 1) accendere il DAE 2) scoprire il torace e asciugarlo se bagnato; 3) applicare le piastre come indicato (una sotto la clavicola destra, l’altra sotto l’ascella sinistra); 4) allontanare tutti durante l’analisi; 5) se consigliato, erogare la scarica senza toccare la persona; 6) riprendere immediatamente le compressioni per 2 minuti e seguire le istruzioni fino all’arrivo dei soccorsi. Continuare con cicli di RCP e analisi. Il DAE non eroga scarica se non rileva un ritmo defibrillabile.

Numeri utili da tenere in rubrica

112Numero Unico di Emergenza (sanitaria, polizia, vigili del fuoco, carabinieri).
118 – Emergenza sanitaria (dove attivo in parallelo al 112).
115 – Vigili del Fuoco (incendi, crolli, soccorsi tecnici).
113 – Polizia di Stato (in molte zone reindirizza al 112).
117 – Guardia di Finanza (emergenze economico–finanziarie, pubblica utilità).
116117 – Assistenza medica non urgente (servizio attivo in molte regioni, per consigli e continuità assistenziale).
Se si è in dubbio, chiamare 112 e seguire le indicazioni dell’operatore: è la via più rapida per attivare il percorso corretto.

Mappa pratica dei defibrillatori: centro, periferia e nodi di scambio

Non esiste una sola mappa valida per tutte le città, ma esistono percorsi ricorrenti per localizzare rapidamente un DAE. Nel centro urbano, controllare: ingressi delle stazioni metropolitane principali, atri delle grandi stazioni ferroviarie, aree info turistiche, piazze con presidi comunali, musei civici e teatri. Nella periferia cercare presso municipi di quartiere, biblioteche, centri sportivi pubblici, palestre scolastiche, centri commerciali, mercati coperti, presidi di protezione civile e ambulatori territoriali. Nei nodi di scambio (autostazioni, parcheggi di interscambio), i DAE sono spesso collocati in zone di passaggio ben illuminate.

Consigli operativi per orientarsi: 1) cercare la segnaletica verde con il simbolo del cuore e fulmine; 2) verificare le teche esterne accessibili h24 nelle piazze e nei parchi; 3) chiedere a personale di sicurezza o biglietteria; 4) consultare la sezione “salute” o “open data” del sito del Comune per le mappe aggiornate; 5) memorizzare 2–3 collocazioni vicine a casa e al lavoro. Se non si individua un DAE in pochi minuti, proseguire con RCP e attendere l’arrivo dell’equipaggio: le compressioni di qualità restano il cardine dell’intervento.

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