Fabio Grosso ha guidato la Fiorentina nella sconfitta contro il Torino al Franchi, partita che ha lasciato la squadra viola a zero punti dopo le prime tre giornate del campionato. La gara si è svolta a Firenze e ha visto la rimonta del Torino dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa.
La partita ha confermato problemi già emersi nelle prime due uscite stagionali e ha acceso la contestazione dei tifosi presenti al Franchi. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026. L’esito ha un peso immediato sulla classifica: la Fiorentina ha raccolto fino a oggi zero punti, con un bilancio che evidenzia difficoltà sia in fase difensiva che nella concretezza offensiva.
Le fasi principali della partita e le sostituzioni
La Fiorentina era partita bene creando due occasioni nei primi minuti e trovando il gol con Pellegrino, che però ha definito il momento con queste parole: “Questo mio gol ha un sapore amaro”. Nella ripresa il Torino ha approfittato delle indecisioni difensive dei viola e ha ribaltato il risultato con Mandragora e poi con Adams, che ha segnato il gol vittoria. Durante il match è stata costretta a uscire la squadra a causa di un infortunio che ha portato alla sostituzione di Oulai e Grosso ha operato cambi, inserendo Atta e Gnonto nella ripresa.
Reazioni dell’allenatore e clima a Firenze
Dopo la partita Fabio Grosso si è assunto responsabilità e ha ribadito fiducia nel progetto tecnico: “Le sfide difficili hanno bisogno di tempo”. Alla domanda sulla propria permanenza ha risposto chiaramente: “Dimettermi? Non ci ho mai pensato”. La contestazione dei tifosi al Franchi si è manifestata con fischi e cori, e l’ambiente ha espresso frustrazione per i risultati. Grosso ha sottolineato che “Stiamo lavorando per arrivarci” riguardo alla definizione di un undici titolare e alla costruzione di un’identità di squadra.
Dati di squadra e prospettive immediate
Il bilancio dopo tre giornate resta pesante: zero punti in classifica, nove gol subiti e un solo gol realizzato, numeri che mostrano fragilità difensive e difficoltà a mantenere il ritmo di gara. I dirigenti e lo staff chiedono calma operativa, ma la pressione a Firenze si è fatta concreta: i tifosi reclamano risultati e la squadra deve trovare rapidità di interpretazione e una maggiore solidità. Come ha detto un giocatore della rosa, “Dobbiamo cambiare la strada con il lavoro”.
Le prossime giornate saranno decisive per capire se il progetto dell’allenatore e della società riuscirà a rialzare la squadra; al momento la Fiorentina è chiamata a reagire in campo per interrompere la striscia negativa e fornire segnali concreti all’ambiente.



