9 Giugno 2026 ☀ 29°

Incidente sul viadotto Macinaie: due operai soccorsi a Barberino di Mugello

Due lavoratori cadono da circa due metri durante lavori sotto la sede stradale: intervento di Vigili del fuoco, Pegaso e PISLL

Incidente sul viadotto Macinaie: due operai soccorsi a Barberino di Mugello

Il pomeriggio del 19 maggio 2026 a Barberino di Mugello è stato segnato da un intervento d’emergenza sul viadotto Macinaie, dove due operai sono rimasti feriti dopo il cedimento di una porzione di cemento. I due lavoratori, di 41 e 45 anni, stavano operando su un pilone situato sotto la sede stradale quando si è verificata la caduta da circa due metri; la dinamica è al centro degli accertamenti. Sul posto sono giunte squadre specializzate e mezzi aerei per consentire l’estrazione e il trasporto dei feriti, in una situazione resa complicata dalla posizione del cantiere.

Intervento e modalità di soccorso

I Vigili del fuoco del comando di Firenze, con il distaccamento di Barberino di Mugello, hanno coordinato le operazioni assieme al carro SAF (Speleo Alpino Fluviale) e al supporto aereo dell’elicottero Drago 147 del reparto volo di Bologna. I soccorritori, raggiunto il punto sotto la carreggiata, hanno provveduto a stabilizzare i feriti sul luogo e ad immobilizzarli su assi spinali secondo le procedure di emergenza. La complessità dell’intervento è derivata dall’accessibilità ridotta del pilone e dalla necessità di operare lungo la passerella di collegamento posta sotto il piano stradale.

Stato dei feriti e trasferimenti

Dopo le prime cure, i sanitari hanno valutato la gravità delle lesioni: il lavoratore di 41 anni è stato considerato più critico ed è stato trasportato in codice rosso con l’elisoccorso regionale Pegaso 1 all’ospedale di Careggi per accertamenti e cure specialistiche, mentre il collega di 45 anni è stato trasferito in codice giallo con ambulanza al pronto soccorso dello stesso nosocomio. Entrambi sono stati estratti dal cantiere lungo la passerella, operazione che ha richiesto coordinamento stretto tra forze di soccorso e personale medico.

Accertamenti tecnici e sicurezza sul lavoro

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il personale del PISLL (Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) per avviare le verifiche sulla regolarità delle procedure e sulle condizioni del cantiere. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento ha coinvolto una porzione di cemento durante lavori in quota sotto il piano stradale; spetterà alle verifiche tecniche stabilire cause precise come la qualità del materiale, l’attenzione alle misure di contenimento e la corretta messa in sicurezza delle strutture interessate.

Come è avvenuto il cedimento

Le fasi ricostruite indicano che i due operai si trovavano impegnati sul pilone 4 nord del viadotto quando una sezione di calcestruzzo ha ceduto improvvisamente, provocando la caduta di circa due metri. La dinamica è coerente con un distacco localizzato di materiale sotto il piano stradale, che ha comportato un’immediata perdita di appoggio: interventi di questo tipo, svolti in condizioni di spazio limitato, richiedono dispositivi di protezione collettiva e individuale e verifiche preventive sulla stabilità delle superfici interessate.

Implicazioni e misure preventive

L’episodio mette in rilievo la necessità di controlli stringenti nei cantieri posti in corrispondenza di infrastrutture viarie. Gli accertamenti del PISLL e gli esami tecnici programmati dovranno chiarire se siano state rispettate le procedure di sicurezza, l’uso di ponteggi e la verifica della qualità del calcestruzzo. Per ridurre il rischio di simili eventi è fondamentale il monitoraggio costante, la formazione degli operatori e la corretta pianificazione delle opere in quota, elementi che verranno probabilmente richiesti come esito delle indagini in corso.

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