L’Italia maschile di sitting volley sta vivendo una fase di transizione dopo la deludente eliminazione contro la Finlandia agli Europei 2026. Il risultato di 3-2 (21-25; 28-26; 25-14; 20-25; 15-13) ha messo in luce carenze difensive e momenti di nervosismo nei momenti decisivi. Per rialzare la fiducia, il gruppo guidato da Marcello Marchesi ha deciso di proseguire il lavoro in un nuovo contesto di allenamento.
Dal raduno di Formia al nuovo stage a Campi Bisenzio
Terminato il camp di preparazione a Formia gli azzurri si spostano in Toscana per un ritiro intensivo dal 1 al 4 ottobre nella città di Campi Bisenzio in provincia di Firenze. L’appuntamento prevede uno stage con la nazionale serba di sitting volley, un’occasione per misurarsi con una realtà di alto livello e per testare nuove combinazioni di gioco.
Obiettivi tecnici e tattici dell’incontro
Il tecnico Marcello Marchesi ha sottolineato che l’incontro con la Serbia servirà a rafforzare la difesa e a migliorare la rapidità di transizione in attacco. La Serbia, nota per la solidità delle sue linee difensive, offrirà agli Azzurri la possibilità di lavorare su situazioni di recezione e muro più complesse, indispensabili per ridurre gli errori che hanno penalizzato l’Italia nella partita contro la Finlandia.
Rosa convocata e staff tecnico
La lista dei convocati comprende:
Enrico Ambrosetti (Volley Club Trieste); Simone Burzacchi (Volley Club Cesena); Mattia Cordioli e Jacopo Invernizzi (Volley 2001 Garlasco); Cristiano Crocetti (Scuola di Pall. Fermana, dal 02/10); Tommaso Cuoghi (Modena Volley Punto Zero); Roberto Dalmasso (Cuneo Volley); Paolo MangiacapraMichele Emanuele Di Ielsi e Victor Palazzolo (Nola Città dei Gigli, dal 02/10); Alessandro Issi e Stefano Orsolini (A.S.D. Fiano Romano); Davide Nadai (Gis Volley Sacile).
Lo staff tecnico è composto da Marcello Marchesi (primo allenatore), Angela Galli (secondo allenatore), Valter Agnelli (medico), Antonella Iemma (fisioterapista), Stefano Tomarchio (preparatore atletico) e Matteo De Robertis (team manager).
La recente sconfitta contro la Finlandia: le lezioni da apprendere
Nel match decisivo dei Europei, Yuri Romanò ha realizzato 20 punti, Mattia Bottolo 13, mentre Simone Giannelli ha aggiunto 3. Nonostante la prestazione individuale, la squadra ha commesso troppi errori di servizio e di ricezione, che hanno permesso alla Finlandia di rimontare nei momenti cruciali. La partita, durata 135 minuti, ha evidenziato la necessità di migliorare la gestione dei set-point e di mantenere la concentrazione nei momenti di pressione.
Le parole del ct e le prospettive future
Il commissario tecnico, Fefè De Giorgi ha dichiarato che la sconfitta è stata “un campanello d’allarme” e che il lavoro con la Serbia rappresenta “una partnership preziosa per accrescere la nostra capacità difensiva”. Il prossimo obiettivo è riqualificare l’Italia per gli Europei 2028 e per la Nations League, puntando su una maggiore coesione di squadra e su un’attitudine più aggressiva in attacco.
Il ritiro a Campi Bisenzio sarà Gli allenamenti con la Serbia, uniti alle analisi tecniche effettuate a Formia, dovrebbero consentire agli Azzurri di tornare più forti e di ristabilire la fiducia necessaria per affrontare le prossime competizioni internazionali.



