La mobilità delle persone con disabilità è un tema delicato che coinvolge molte famiglie. Tra le domande più frequenti c’è quella relativa alle agevolazioni per il pedaggio autostradale. La Legge 104 che regola i diritti delle persone con disabilità, prevede diverse agevolazioni, ma l’esenzione dal pedaggio autostradale non è automatica.
Molti credono che la Legge 104 garantisca l’esenzione dal pedaggio autostradale per tutti i veicoli guidati o utilizzati da persone con disabilità. In realtà, le cose non stanno così. L’esenzione è prevista solo per determinati veicoli utilizzati per servizi di soccorso, emergenza sanitaria o trasporto assistito riconosciuto.
Le agevolazioni previste dalla Legge 104
La Legge 104 prevede diverse agevolazioni per le persone con disabilità, ma non include l’esenzione generale dal pedaggio autostradale. Le agevolazioni più conosciute riguardano l’acquisto dell’auto, l’IVA ridotta la detrazione IRPEF e l’esenzione dal bollo auto quando ci sono i requisiti. Tuttavia, il pedaggio autostradale segue regole diverse.
Il pedaggio autostradale è il costo richiesto per utilizzare la rete autostradale in concessione. Si calcola in base alla tratta percorsa, alla classe del veicolo e alla tariffa applicata. Non c’è una distinzione automatica legata alla condizione del conducente o del passeggero. Quindi, avere un verbale di handicap, anche in situazione di gravità, non basta per passare gratis al casello.
I veicoli esenti dal pedaggio autostradale
L’esenzione completa dal pedaggio autostradale riguarda principalmente i mezzi di enti e organizzazioni impegnati in servizi di interesse pubblico. Ad esempio, la Croce Rossa Italiana le associazioni di volontariato e i soggetti autorizzati al trasporto sanitario possono beneficiare di questa agevolazione. I veicoli devono essere riconoscibili, abilitati al servizio e, quando previsto, dotati di simboli o certificazioni approvate dalle autorità competenti.
Tra i casi più comuni ci sono i mezzi usati per il servizio 118 il trasporto di organi, sangue o plasma, il trasferimento di pazienti da un ospedale all’altro, il trasporto di persone in dialisi, pazienti oncologici, neonati o persone con disabilità, quando il servizio rientra nel trasporto sanitario o assistito. Non si tratta quindi di un beneficio personale per il singolo utente, ma di una regola legata alla natura pubblica o sanitaria del servizio.
Auto private e familiari: quando l’esenzione non si applica
Per le auto private guidate da una persona con disabilità, o intestate a un familiare che la assiste, l’esenzione ordinaria dal pedaggio autostradale non si applica. Vale anche se il veicolo è adattato con comandi speciali, pedana, sollevatore o allestimenti per carrozzina. Queste modifiche sono importanti per la vita di tutti i giorni, ma non trasformano l’auto in un mezzo di soccorso o di trasporto sanitario autorizzato.
Lo stesso vale per le famiglie che accompagnano una persona con Legge 104 a una visita, a un controllo o a una terapia. Il viaggio può essere necessario, anche ripetuto nel tempo, ma il pedaggio resta dovuto se si usa un’auto privata non inserita in servizi convenzionati. È una distinzione che spesso pesa, soprattutto per chi deve percorrere molti chilometri ogni settimana.
Patenti speciali e Telepass: le agevolazioni da non confondere
Un altro punto che crea confusione riguarda le patenti speciali e i dispositivi di pagamento. Chi ha una patente speciale prevista dal Codice della Strada, come le patenti B, C o D rilasciate con prescrizioni o adattamenti, può usare servizi pensati per rendere più semplice la mobilità. Tra questi ci sono anche i sistemi di telepedaggio, utili per evitare soste lunghe al casello o manovre complicate.
Tuttavia, una cosa è la comodità, un’altra è l’esenzione. Il Telepass per persone con disabilità, o strumenti simili, può rendere più agevole il passaggio nelle corsie dedicate, senza ritirare il biglietto o cercare contanti. Il tragitto, però, resta da pagare. Fa eccezione solo il caso in cui il mezzo rientri nelle categorie esenti previste dalle regole e dalle convenzioni applicate in autostrada.
Prima di mettersi in viaggio, conviene quindi capire quale agevolazione sia davvero disponibile. Bollo auto, IVA agevolata, detrazioni, contrassegno disabili, accesso alle ZTL e parcheggi riservati seguono regole diverse rispetto al pedaggio. Per il trasporto sanitario assistito, invece, è utile rivolgersi alla ASL, al Comune, all’associazione che svolge il servizio o al gestore autostradale interessato.



