Il 10 giugno 2026 una lettera di encomio e ringraziamento è stata inviata al direttore generale della Usl Umbria 2dott. Roberto Notoa firma di una paziente residente a Spoleto. Nel testo la persona racconta di essere stata più volte contattata dal Servizio Screening per ricordarle l’importanza dei controlli preventivi, e grazie a quei solleciti ha potuto svolgere gli esami necessari in città, identificando in tempo una patologia che avrebbe potuto avere gravi conseguenze se trascurata.
La lettera, indirizzata al direttore, mette in evidenza il valore della prevenzione organizzata: la paziente ringrazia gli operatori e riserva parole di riconoscenza per il Consultorio di Spoleto e per la figura professionale che l’ha seguita durante il percorso di accertamento.
Il contenuto della testimonianza e il ringraziamento a Emilia Torchetti
Nella missiva la paziente scrive: «Scrivo per esprimere il mio più sincero ringraziamento ai dirigenti e a tutto il personale del servizio screening che mi hanno contattata più volte per ricordarmi l’importanza dei controlli di prevenzione che avrei dovuto effettuare». La ricostruzione sottolinea come quei contatti abbiano portato direttamente alla prenotazione e all’esecuzione degli accertamenti a Spoletocon esito risolutivo sul piano diagnostico: «Grazie a questo prezioso servizio ho effettuato a Spoleto gli accertamenti necessari e ho potuto individuare tempestivamente una patologia che, se trascurata, avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi per la mia salute.»
Il ruolo del Consultorio e della coordinatrice delle ostetriche
La paziente indica un nome preciso: la dottoressa Emilia Torchettiindicata come coordinatrice delle ostetriche del Consultorio. Alla professionista vengono attribuite qualità umane e professionali che hanno reso meno gravoso l’iter diagnostico: «la cui professionalità, competenza, gentilezza e disponibilità mi hanno accompagnata e sostenuta lungo tutto il percorso di controllo». Grazie a questa assistenza diretta, aggiunge l’autrice della lettera, è stato possibile affrontare con serenità gli approfondimenti necessari.
La risposta della Direzione aziendale e il valore della prevenzione
La Direzione della Usl Umbria 2 ha preso atto della testimonianza, esprimendo a sua volta apprezzamento per le parole della paziente: la lettera è stata definita una «preziosa testimonianza» e si è associata ai ringraziamenti nei confronti del personale sanitario per l’organizzazione dei servizi di prevenzione e di screening. Il messaggio ribadisce l’importanza delle attività dedicate allo screening come strumenti concreti per la tutela della salute collettiva.
Nel testo originale citato dalla paziente si legge inoltre una considerazione di carattere generale che sintetizza il valore dell’attività svolta: «Il loro impegno nella prevenzione salva davvero delle vitee io ne sono una testimonianza diretta». Questa dichiarazione ripropone il tema dell’efficacia delle campagne di richiamo e dell’accessibilità ai percorsi diagnostici territoriali.
Implicazioni per i servizi sanitari territoriali
La vicenda mette in luce alcuni elementi operativi: l’importanza della chiamata attiva da parte del Servizio Screeningl’efficacia dei percorsi territoriali come quello del Consultorio di Spoleto e il valore del supporto professionale fornito da figure come la dottoressa Emilia Torchetti. La combinazione di organizzazione amministrativa e accoglienza clinica è descritta come determinante per trasformare un sollecito preventivo in una diagnosi tempestiva.
La lettera del 10 giugno 2026 rappresenta quindi una testimonianza individuale che evidenzia come il funzionamento coordinato dei servizi sanitari locali possa tradursi in esiti positivi per i cittadini, rafforzando il messaggio che la prevenzione attiva rimane uno strumento fondamentale per la salute pubblica.



