Il 10 giugno 2026 all’auditorium dell’ospedale San Donato di Arezzo si è svolta la cerimonia di consegna di 40 smart glasses donati da Luxottica alla Asl Toscana sud est. L’iniziativa avvia il progetto Nursing Smart Carepensato per integrare la tecnologia indossabile nelle attività degli infermieri di Famiglia e Comunità e per rafforzare la risposta sanitaria nelle aree più periferiche del territorio.
All’evento hanno partecipato figure istituzionali e associative: il prefetto di Arezzo, dottor Clemente Di Nuzzoil comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Pasquale D’Antonioe in collegamento video l’assessora regionale Monia Monni. Hanno svolto un ruolo fondamentale per la riuscita della donazione il Rotary Club Arezzo e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo (OPI Arezzo)con i loro rappresentanti, Roberto Francini e Giovanni Grasso.
Obiettivi del progetto Nursing Smart Care e contesto territoriale
La Asl Toscana sud est opera su un territorio esteso, con numerose comunità periferiche e una popolazione con significativa presenza di anziani e persone con patologie croniche. Il progetto Nursing Smart Care è stato ideato per avvicinare i servizi sanitari alle case dei cittadini, riducendo le disuguaglianze di accesso alle cure e diminuendo i tempi di intervento. Gli smart glasses consentiranno agli operatori di effettuare teleconsulto in tempo reale, collegandosi con specialisti durante le visite domiciliari per condividere immagini e valutazioni cliniche immediate.
Come funzioneranno i dispositivi durante le visite domiciliari
Durante un intervento a casa, l’infermiere potrà utilizzare gli smart glasses per trasmettere immagini e video a distanza, ricevere indicazioni e supporto decisionale da medici e specialisti, e documentare le condizioni del paziente. In questo modo si favorisce una presa in carico più tempestiva ed efficace, senza necessità di trasferimenti ospedalieri non necessari. Il progetto punta inoltre a rafforzare la multidisciplinarietà e la continuità assistenziale, con un impatto diretto sulla qualità delle cure erogate sul territorio.
Progetti pilota: Meta-Diabete, Meta-Respiratory e Meta-Wound Care
La sperimentazione si avvierà su tre ambiti assistenziali specifici: Meta-Diabete per il monitoraggio del piede diabetico, Meta-Respiratory per la gestione domiciliare delle persone con tracheostomia e Meta-Wound Care per le lesioni cutanee complesse. Ogni progetto mira a ridurre complicanze e tempi di guarigione attraverso valutazioni specialistiche tempestive e una maggiore appropriatezza delle cure a domicilio.
Queste tre linee operative consentiranno di testare sia l’efficacia clinica degli smart glasses sia la loro utilità per la formazione: i dispositivi saranno impiegati anche per il tutoraggio in tempo reale, permettendo a professionisti esperti di guidare procedure e condividere competenze con gli infermieri sul campo.
Ruolo del Rotary Arezzo e di OPI Arezzo nella donazione
La mediazione del Rotary Club Arezzo e dell’OPI Arezzo è stata determinante per il dialogo con Luxottica; il presidente del Rotary, Roberto Francinie il presidente dell’OPI, Giovanni Grassohanno seguito i contatti che hanno portato alla generosa disponibilità dell’azienda. Come ricordato durante la cerimonia, si tratta di un intervento che unisce volontà associativa e competenze professionali per il beneficio della comunità locale.
Il commento del direttore generale della Asl, Marco Torreha sottolineato che “L’innovazione tecnologica deve essere uno strumento al servizio delle persone e dell’equità di accesso alle cure” e ha espresso gratitudine verso Luxottica per la “importante donazione” che renderà possibile sperimentare nuovi modelli assistenziali, particolarmente utili in un territorio caratterizzato da grandi distanze e centri sparsi.
L’assessora regionale Monia Monni ha ribadito l’importanza della figura dell’infermiere di Famiglia e Comunitàaffermando che “Quello di oggi è un evento importante” e ricordando che “La Toscana è stata tra le prime Regioni a credere ed investire in questa figura“. Nel suo intervento Monni ha evidenziato come le professioni infermieristiche rappresentino un valore per il sistema sanitario e un fattore chiave nella presa in carico integrata delle persone.
Con la consegna dei 40 dispositivi, la Asl Toscana sud est avvia una fase sperimentale che mira a combinare innovazione tecnologicaprossimità assistenziale e sostenibilità, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e la qualità dei servizi offerti ai cittadini delle aree più fragili del territorio.



