Il Museo Ghelli di San Casciano in Val di Pesa apre le sue porte sabato 26 settembre alle ore 17 per presentare la nuova esposizione intitolata “Architetture a Firenze e nella Città Metropolitana 1920-1940”. L’evento è promosso dal Comune di San Casciano dalla Regione Toscana e dal Sistema museale territoriale del Chianti e del Valdarno fiorentino con il patrocinio di queste istituzioni. Fino al 18 ottobre i visitatori potranno immergersi in un percorso visivo che ricostruisce, attraverso la fotografia, il panorama architettonico della capitale toscana e delle zone limitrofe tra la fine della prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo.
Inaugurazione e patrocinio dell’evento
L’inaugurazione è curata dall’Associazione InFoto di Firenze che ha organizzato la mostra nei suoi spazi, accompagnata da una presentazione del volume omonimo realizzato da Florence Art Edizioni e InFoto. All’intervento saranno presenti la vicesindaca Martina Frosali l’assessora alla cultura Sara Albiani e l’architetto David Palterer. Il Comune di San Casciano ha reso possibile il progetto grazie al sostegno di Chianti Valdelsa Assicurazioni che ha garantito il finanziamento per la realizzazione della mostra e per la stampa del libro.
Il percorso fotografico: un’interpretazione personale
Secondo gli organizzatori, la mostra non è una mostra documentale tradizionale, ma una lettura personale delle strutture realizzate tra il 1920 e il 1940. I fotografi coinvolti hanno interpretato gli edifici come testimoni visivi di una fase di grande fermento urbano e culturale, offrendo al pubblico la possibilità di riconoscere sia le costruzioni più celebri sia quelle finora poco conosciute. Questa proposta mira a stimolare la curiosità del visitatore, spingendolo a riscoprire la propria città con occhi nuovi.
Le architetture protagoniste
Tra le opere esposte, spicca il Teatro Comunale Niccolini situato proprio a San Casciano. Il teatro è stato scelto come esempio emblematico perché rappresenta la sintesi tra la tradizione locale e le innovazioni architettoniche dell’epoca. Oltre a questo edificio, la mostra presenta una selezione di costruzioni pubbliche e private di Firenze, tra cui palazzi civili, chiese, scuole e complessi industriali, tutti catturati da fotografi di spicco come Piero Alessandra, Mauro Cenci, Alma Daniele De Silvestro e Franco Busignani. Ogni immagine è accompagnata da una breve scheda informativa che contestualizza storico-artistico l’opera.
Libro, autori e sostenitori
Contestualmente alla mostra, viene presentato il volume “Architetture a Firenze e nella Città Metropolitana 1920-1940”, curato da Florence Art Edizioni e InFoto. Il libro raccoglie le stesse immagini esposte, arricchite da saggi critici di esperti di storia dell’architettura e da riflessioni sui mutamenti urbani dell’intervallo storico considerato. Tra gli autori vi sono anche gli stessi fotografi esposti, che hanno scritto brevi commenti sulle proprie opere, conferendo alla pubblicazione un carattere davvero multidisciplinare.
L’associazione InFoto nata da un gruppo di fotografi fiorentini, ha l’obiettivo di creare un punto di riferimento per la cultura visiva in città. Oltre a questa esposizione, l’associazione organizza mostre, laboratori didattici e iniziative editoriali volte a valorizzare il linguaggio fotografico come strumento di narrazione storica e contemporanea.
Dettagli pratici e orari di visita
Il Museo Ghelli rimarrà aperto al pubblico fino al 18 ottobre. Durante il periodo estivo (1 aprile – 30 settembre) gli orari sono lunedì 9-13, martedì-giovedì-venerdì 15-19, sabato e domenica 10-13 e 16-19. In inverno (1 ottobre – 31 marzo) gli orari cambiano leggermente l’ultimo turno di chiusura. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il museo al numero 055 8256385 o via e-mail all’indirizzo museo@. La mostra rappresenta un’occasione unica per chi desidera approfondire la storia dell’architettura Fiorentina e scoprire come la fotografia possa reinterpretare il patrimonio urbano di un’intera epoca.



