Il Museo Igor Mitoraj a Pietrasanta ha finalmente aperto le sue porte al pubblico, segnando un importante traguardo per l’arte contemporanea. Situato nell’ex mercato comunale, l’edificio è stato trasformato in un luogo simbolico per celebrare l’opera del celebre scultore polacco.
La mostra inaugurale, Mitoraj. Presentpresenta una selezione di 69 opere donate alla Fondazione Museo Igor Mitoraj da Jean-Paul Sabatié, erede dell’artista e attuale presidente della Fondazione. Tra le opere esposte spicca Bocca della rocca biancauna scultura in marmo bianco apuano del 1985 che pesa quasi mezzo quintale.
Un progetto di rigenerazione urbana e culturale
Il museo, diretto dall’architetto Frank Boehmè il risultato di una collaborazione tra il Ministero della Culturala Regione Toscana e il Comune di Pietrasanta. L’edificio, progettato da Tito Salvatori e riqualificato dallo studio OBRè un esempio di rigenerazione urbana che unisce tradizione e innovazione.
“Inauguriamo una grande impresa”, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Celebriamo l’apertura al pubblico di un nuovo polo museale dedicato a Igor Mitoraj, maestro di un linguaggio figurativo inconfondibile e protagonista di una delle più originali ricerche artistiche del secondo Novecento.”
La missione del museo: arte, artigianato e scultura contemporanea
Il museo non si limita a esporre le opere di Mitoraj, ma punta a diventare un laboratorio permanente dedicato alla scultura contemporanea. Frank Boehm, direttore del museo, ha spiegato che l’obiettivo è creare un luogo di dialogo tra artisti, artigiani, designer e architetti.
“Il museo nasce con l’ambizione di fare di Pietrasanta un laboratorio permanente dedicato alla scultura”, ha affermato Boehm. “Vogliamo mettere in relazione artisti, artigiani, designer, architetti e nuove generazioni di creativi.”
Il rapporto tra arte e artigianato
Pietrasanta è famosa per la sua tradizione artigiana nella lavorazione del marmo e del bronzo. Il museo intende valorizzare questa eredità, coinvolgendo artisti contemporanei e promuovendo il dialogo tra arte e artigianato.
“Esiste un patrimonio di competenze legate alla lavorazione del marmo, del bronzo e di altri materiali che continua ad alimentare la produzione artistica contemporanea”, ha spiegato Boehm. “Allo stesso tempo, la città custodisce una lunga tradizione scultorea che nel Novecento ha attirato figure fondamentali come Arp, Noguchi, Henry Moore e Louise Bourgeois.”
L’architettura del museo e il progetto espositivo
L’edificio del museo, un tempo mercato comunale, è stato trasformato in uno spazio trasparente e luminoso, pensato come una grande vetrina urbana in dialogo con la città. L’architettura del museo ha influenzato il progetto espositivo, creando un ambiente che valorizza le opere scultoree.
“Il museo non è uno spazio neutro, ma proprio per questo possiede una forte personalità”, ha dichiarato Boehm. “Vorrei che in futuro questi due luoghi dialogassero sempre di più.”
Il progetto non è ancora concluso. In questa prima fase sarà aperto il piano superiore, mentre il livello inferiore, ancora più ampio, richiederà ulteriori finanziamenti per essere ultimato. La mostra inaugurale presenterà una parte significativa della donazione, ma non l’intera collezione.
L’eredità di Igor Mitoraj e il suo impatto contemporaneo
Igor Mitoraj, nato a Oederan in Germania nel 1944 e morto a Parigi nel 2014, è un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della scultura contemporanea. Le sue opere dialogano con la mitologia e l’antichità, ma rappresentano corpi contemporanei, spesso caratterizzati da aperture, vuoti e interruzioni che diventano elementi narrativi.
“Mitoraj è un grande artista con un linguaggio spesso frainteso”, ha affermato Boehm. “Il suo lavoro è molto più complesso di una semplice ripresa delle forme classiche. È un aspetto profondamente postmoderno: la stratificazione dei significati, il racconto dentro il racconto.”
Il museo intende mantenere vivo il rapporto tra arte e artigianato, riprendendo la tradizione del territorio in cui nasce ma anche valorizzando una caratteristica fondamentale del lavoro di Igor Mitoraj. Il progetto include mostre dedicate alla scultura internazionale, residenze per giovani artisti e curatori, attività educative e nuovi spazi di confronto tra produzione artistica e territorio.



