Il Napoli di Massimiliano Allegri si è ritirato a Castel Volturno per dedicare le prossime giornate alla preparazione della trasferta a Firenze. Dopo la sconfitta sul Como l’Inter e l’Arsenal, la vittoria contro il Bologna è servita a spezzare una serie negativa, ma il tecnico ha voluto trasformare quell’energia in un vero e proprio lavoro di squadra, concedendo ai giocatori un giorno di riposo per ricaricare sia il corpo che la mente.
Ritiro a Castel Volturno: un banco di prova prima di Firenze
Il primo giorno di pausa è stato dedicato a momenti di ristoro familiare per Allegri, ma anche a un’analisi tattica intensiva. Il gruppo ha svolto esercizi di possesso palla, pressing coordinato e lavori di velocità, tutti pensati per affinare i schemi che verranno impiegati contro la Fiorentina. La scelta di Castel Volturno è stata dettata dalla necessità di allenarsi in un ambiente più tranquillo rispetto allo stadio, permettendo ai giocatori di concentrarsi senza l’interferenza dei rumori cittadini.
Vittoria contro il Bologna: successi e problemi ancora aperti
Il risultato positivo contro il Bologna ha permesso al Napoli di aggiudicarsi tre punti fondamentali, ma la partita non è stata priva di criticità. Nonostante il ritorno al gol di Stanislav Lobotka e l’impatto di Costantino Favasuli la squadra ha mostrato una scarsa incisività offensiva, lasciando quasi invaso il territorio avversario senza creare reali occasioni da rete. Inoltre, le assenze di McTominayMeretAnguissaBuongiorno e Alisson hanno pesato sulla formazione, costringendo l’allenatore a ricorrere a soluzioni più conservative.
Allegri ha sottolineato che la vittoria è stata un primo passo ma non la soluzione definitiva. La squadra deve ancora migliorare la consistenza difensiva, aumentare la capacità di finalizzare e gestire la pressione nei momenti cruciali, soprattutto in vista del prossimo impegno a Firenze, dove la rosa affronterà un avversario più organizzato e determinato.
L’11 ideale senza infortuni: quanto è competitivo il Napoli
Se si dovesse mettere a fuoco l’ undici ideale di Allegri escludendo tutti gli infortuni, la formazione partenopea apparirebbe estremamente competitiva in Italia. La linea difensiva sarebbe composta da MeretDi LorenzoBuongiornoRrahmani e Spinazzola mentre a centrocampo McTominayAnguissa e Lobotka offrirebbero equilibrio e copertura. L’attacco, con AlissonHojlund e Neres ha la capacità di creare pericoli costanti, sostenuto da opzioni di riserva come De BruyneVergaraPolitano e Lucca.
Il commento di Daniele Dallera, responsabile sport del Corriere della Sera, ha ribadito il valore di un tecnico esperto come Allegri: “In Italia c’è il piacere di smontare chi ha vinto e ha stufato, ma il Napoli ha fatto una scelta intelligente con un allenatore che porta esperienza e razionalità”. Dallera sottolinea inoltre che, nonostante le difficoltà fisiche incontrate contro l’Arsenal, il Napoli dimostra di poter competere a livelli alti se dispone di titolari in forma.
Con il ritiro conclusosi e la partita di Firenze alle 12:30 di domenica, il Napoli ha davanti a sé una sfida chiave per capire se i cambiamenti tattici introdotti da Allegri riusciranno a tradursi in continuità di risultati. Il margine di punti sulla zona Champions è ancora ristretto, ma la squadra ha gli strumenti per ricostruirsi un cammino credibile, purché riesca a risolvere le carenze di incisività e a gestire al meglio le assenze di ruolo.



