Sabato 25 luglio 2026, un capitolo importante si è aperto nella storia della mobilità toscana. Il varo del nuovo ponte sull’Arno tra Montelupo fiorentino e Capraia e Limite ha segnato l’inizio di un’opera attesa da anni, destinata a migliorare significativamente i collegamenti tra i comuni di Capraia e LimiteMontelupo FiorentinoEmpoli e Vinci.
La cerimonia di avvio delle operazioni è stata presieduta dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, insieme ai sindaci dei comuni coinvolti: Alessandro Giunti, Simone Londi, Alessio Mantellassi e Daniele Vanni. Questo progetto, frutto di una collaborazione tra enti locali e istituzioni, rappresenta un passo concreto verso una mobilità più moderna, sicura e sostenibile.
Un’opera strategica per il territorio
Il nuovo ponte, lungo 300 metri e composto da quattro campate di cui una principale di 150 metri con una struttura ad arco in acciaio, è parte integrante di un progetto più ampio. Questo include la realizzazione di un nuovo tracciato viario di 1,8 chilometri che collega la Strada Statale 67 Tosco Romagnola alla Strada Provinciale 106.
Il percorso prevede tre rotatorie: una sulla SS67 in località Fibbiana, una seconda all’altezza di via del Campo e una terza sulla SP106 nel Comune di Capraia e Limite. Inoltre, l’intervento comprende una pista ciclabile di circa 1,9 chilometri che rafforzerà i collegamenti ciclabili tra le due sponde dell’Arno.
I dettagli tecnici e le fasi del varo
Le operazioni di varo, iniziate sabato 25 luglio, rappresentano un passaggio cruciale nella realizzazione del ponte. La prima fase, che durerà due o tre giorni, consentirà di varare circa 100 metri dell’opera. Successivamente, sarà completato il montaggio dell’impalcato e dell’arco, per procedere alla seconda fase di varo prevista tra circa sei mesi.
Il varo della campata ad arco avviene con tecnica a spinta, tramite pistoni idraulici. Questo metodo garantisce precisione e sicurezza, elementi fondamentali per un’opera di tale importanza. La nuova rotatoria sulla SS67 a Fibbiana sarà aperta al traffico in modalità di cantiere nel fine settimana.
Un investimento condiviso per lo sviluppo del territorio
L’opera, del valore complessivo di 31,7 milioni di euro è finanziata da AnasRegione ToscanaCittà Metropolitana di Firenze e dai Comuni di Capraia e Limite, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci, che hanno contribuito ciascuno con 600.000 euro.
“I ponti uniscono, creano sviluppo, crescita, solidarietà fra le persone. E oggi, fra Limite e Fibbiana di Montelupo, c’è davvero un ponte che sta prendendo corpo”, ha dichiarato Eugenio Giani. I sindaci dei comuni coinvolti hanno sottolineato come questo intervento si inserisca pienamente nella visione d’insieme già avviata con il Piano Strutturale Intercomunale.
“Un intervento che compie un passo concreto verso una mobilità più moderna, sicura e sostenibile, capace anche di limitare il traffico pesante nei centri abitati. Un investimento condiviso che conferma la volontà di costruire infrastrutture capaci di generare sviluppo, sicurezza e qualità della vita”, hanno affermato i sindaci.
Questa infrastruttura non solo migliorerà la mobilità, ma contribuirà anche a rafforzare i collegamenti ciclabili e a limitare il traffico pesante nei centri abitati, migliorando la qualità della vita dei residenti.



