Il varo del nuovo viadotto sul fosso Ornate segna una tappa significativa per l’ampliamento a quattro corsie della SS 223 di Paganico (E78 Grosseto-Siena). L’intervento rientra nel lotto 9, affidato al Consorzio stabile Medil e realizzato su incarico di Anas. Con il posizionamento delle strutture principali si apre la fase dedicata alle lavorazioni di completamento che porteranno alla realizzazione della nuova carreggiata affiancata a quella esistente.
Questo traguardo tecnico non è solo un’operazione di cantiere: rappresenta il passaggio dal lavoro preparatorio alle attività che renderanno percorribile il nuovo tratto e consentiranno, successivamente, l’adeguamento della carreggiata già in uso. Il termine previsto per l’ultimazione dell’intero lotto resta fissato per il 2027, mentre l’investimento complessivo per il lotto 9 ammonta a 195 milioni di euro.
Il varo del nuovo viadotto
La struttura varata misura complessivamente 185 metri e si articola in tre campate: una centrale e due laterali. La campata centrale ha uno sviluppo di 85 metri e il relativo impalcato pesa circa 265 tonnellate, mentre le due campate laterali si estendono per 50 metri ciascuna con impalcati da circa 229 tonnellate. Ogni impalcato è composto da due travi in acciaio con altezza variabile fra 2,5 e 3,7 metri, assemblate e completate a terra prima del sollevamento.
Procedura di sollevamento e posa
Una volta assemblati gli elementi, sono stati movimentati con gru di grande portata e posizionati sulle pile di fondazione, ciascuna con diametro di 3 metri. Il termine tecnico di questa operazione è varo, cioè il trasferimento delle strutture portanti dalla fase di prefabbricazione alla loro sede definitiva. Tale fase richiede coordinamento, verifiche strutturali e l’uso di attrezzature specializzate per garantire la sicurezza e la precisione nel posizionamento.
Fasi successive: completamento e messa in sicurezza
Con il varo completato si può procedere alla stesura della soletta in calcestruzzo, alla posa delle barriere laterali e alla realizzazione della pavimentazione e della segnaletica. Queste attività trasformeranno l’impalcato in una porzione di strada pienamente utilizzabile. Dopo l’apertura della nuova carreggiata, sono previsti i lavori di adeguamento sull’asse esistente, necessari per uniformare la circolazione sulle quattro corsie previste dal progetto.
Sicurezza e collaudi
Prima di consentire la circolazione sulla nuova carreggiata verranno effettuati una serie di collaudi strutturali e prove di carico, oltre a verifiche sulla corretta posa delle barriere e sull’efficacia della segnaletica. L’insieme di queste verifiche costituisce la fase finale che certifica la conformità dell’opera alle normative vigenti e alle specifiche progettuali, condizione essenziale per l’apertura al traffico e per l’avvio delle attività sull’asse esistente.
Il contesto del lotto 9 e gli interventi collegati
Il lotto 9 interessa circa 11,8 km tra gli svincoli di Iesa e San Rocco a Pilli, nei comuni di Sovicille, Murlo e Monticiano, in provincia di Siena. Oltre al viadotto sul fosso Ornate, l’intervento comprende la costruzione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente e numerose opere di collegamento e attraversamento: la realizzazione di complanari per raccordare la viabilità locale, tre svincoli a livelli sfalsati, cinque nuovi viadotti (di cui tre sul fiume Merse e due sul fosso Ornate) e altre opere minori quali tre sovrappassi, tre sottopassi e nove opere di scavalco dei corsi d’acqua.
Questa serie di interventi ha l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico lungo l’asse Grosseto‑Siena, aumentare la capacità della strada e innalzare gli standard di sicurezza. L’avanzamento dei lavori sul viadotto del fosso Ornate è quindi funzionale all’insieme dell’opera, permettendo di mantenere i tempi programmati e di procedere con le attività successive fino all’ultimazione prevista per il 2027.



