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Omicidio a Livorno: indagini puntano a collegamenti con la criminalità turca

La vicenda di Ylias Tas, 31 anni, ucciso nella notte tra il 7 e l'8 giugno a Castellaccio, vede la Squadra Mobile indagare su possibili legami con la criminalità organizzata turca mentre proseguono le ricerche della donna che viveva con lui e l'analisi dei 10.000 euro sequestrati.

Omicidio a Livorno: indagini puntano a collegamenti con la criminalità turca

La morte di Ylias Tas31enne di origine curda, è al centro di un’indagine che nelle ore successive al ritrovamento del corpo ha assunto contorni sempre più complessi. L’uomo è stato trovato ferito la notte tra il 7 e l’8 giugno nel territorio di Castellacciosulle colline a sud di Livornoe poi è deceduto in ospedale. Le modalità del delitto e alcune tracce investigative hanno portato la Squadra Mobile a esplorare ipotesi che coinvolgono contesti oltre il territorio locale.

Gli accertamenti hanno messo in luce elementi concreti: Tas è stato colpito da almeno due proiettili, uno alla gamba e uno alla nuca, circostanza che ha indotto gli investigatori a parlare di una possibile esecuzione. Contestualmente le verifiche sull’abitazione affittata dalla vittima hanno portato al sequestro di 10.000 euro in contanti e alla rilevazione di altri 1.000 euro che l’uomo aveva con sé al momento dell’aggressione. Questi riscontri economici sono al centro delle indagini, che cercano di stabilire l’origine delle somme e il ruolo di persone vicine a Tas.

La pista legata alla criminalità organizzata turca e i legami familiari

Una delle linee investigative privilegiate riguarda possibili collegamenti con indagini sulla criminalità organizzata in Turchia. La Squadra Mobile sta verificando informazioni che indicherebbero rapporti familiari rilevanti, in particolare la presenza di un fratello di Tas coinvolto in un’inchiesta giudiziaria nello Stato d’origine. Questi elementi non rappresentano una prova conclusiva, ma contribuiscono a orientare l’attività investigativa verso ipotesi che contemplano contesti transnazionali e reti criminali.

Comunità curda e contesto locale a Livorno

Le verifiche comprendono anche l’analisi del contesto della comunità curda a Livornocomposta in larga parte da persone che hanno ottenuto o richiesto asilo politico. Tas aveva presentato domanda di asilo in Italia ed era in attesa della convocazione davanti alla commissione prefettizia. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e persone a lui vicine per ricostruire le relazioni in città e identificare eventuali connessioni con l’omicidio.

La scomparsa della donna che viveva con Tas e le ricerche a Castellaccio

Un elemento che assume rilievo significativo è la scomparsa della donna turca che abitava con Ylias Tas nella villa con piscina presa in affitto a Castellaccio, non lontano dal luogo dell’agguato. Gli inquirenti ritengono probabile che si tratti della fidanzata della vittima. Al momento non è stato possibile chiarire se la sua assenza sia volontaria o collegata al delitto: la sua autovettura è stata trovata nei pressi dell’abitazione, ma la donna non è stata localizzata.

Nel corso della giornata di oggi la Polizia ha effettuato ricerche nei boschi e nelle aree circostanti la villa, senza però ottenere esito positivo. Le operazioni di ricerca si inseriscono in un quadro investigativo che procede su più fronti: oltre alle verifiche sul denaro sequestrato e sui profili telefonici della vittima, gli agenti stanno cercando di ricostruire gli spostamenti della donna e i suoi legami con l’ambiente di Tas.

Telefonini, telecamere e testimonianze

Tra gli elementi tecnici acquisiti vi sono i due telefonini in possesso di Tas: uno risulta danneggiato, l’altro protetto da un PIN che le autorità devono bypassare senza compromettere la memoria del dispositivo. Sono state raccolte anche immagini da telecamere private nella speranza di ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e individuare eventuali automezzi o persone coinvolte. Alcuni testimoni hanno riferito di aver udito rumori la sera dell’aggressione, ma le dichiarazioni sono al momento frammentarie e in parte contraddittorie.

Le indagini proseguono per identificare gli autori dell’esecuzione e per chiarire il ruolo delle persone che frequentavano l’abitazione di Tas. La presenza del denaro contante sotto sequestro e la scomparsa della donna che viveva con lui restano due nodi centrali da sciogliere per comprendere la dinamica e il movente del delitto.

La Squadra Mobile continua a lavorare a ritmo serrato, incrociando informazioni sul territorio e all’estero per definire un quadro investigativo che tenga conto sia degli aspetti locali sia di possibili collegamenti con indagini internazionali.

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