In una mattina di fine ottobre, i membri del Club Alpino Italiano di Sesto fiorentino hanno scoperto un fatto inaspettato: un palo della segnaletica escursionistica, usato abitualmente per indicare i percorsi, era stato sistemato sulla sommità della grande croce di ferro che domina Poggio Casaccia, a circa 15 metri d’altezza.
Il cartello, proveniente dalla stessa rete sentieristica del Monte Morello, era stato rimosso dalla sua postazione originale e trasportato – con grande sforzo – fino al punto più alto della struttura metallica. Per posizionarlo è stato necessario arrampicarsi sulla croce, dimostrando una certa abilità fisica da parte di chi ha compiuto il gesto.
Il gesto insolito: un palo sulla sommità della croce di ferro
Secondo le ricostruzioni dei volontari, il palo – lungo quasi un metro – è stato piegato e adagiato di lato sulla croce, creando un’immagine surreale. Il Monte Morello, già teatro di numerosi spostamenti e atti vandalici su cartelli, non aveva mai visto una simile “bravata”. La struttura, alta circa 15 metri, è un punto di riferimento per gli escursionisti e per gli appassionati di arrampicata, e ora è diventata il centro di una vicenda che ha generato discussioni accese tra i soci.
Le dichiarazioni del CAI di Sesto Fiorentino
Il presidente della sezione, Alessandro Gamannossi ha espresso il proprio stupore: «Francamente è difficile capire quale possa essere il senso di un gesto del genere». Ha sottolineato che il lavoro di manutenzione dei sentieri è svolto interamente da volontari, i quali dedicano ore preziose a controllare e sostituire segnaletica danneggiata. «Spostare o danneggiare un cartello aggiunge solo ulteriore lavoro a chi già dona il proprio tempo alla cura di Monte Morello» ha aggiunto.
Il socio Stefano Rolle ha proposto una risposta pratica: «Gli ricordiamo che il CAI di Sesto Fiorentino dispone di una palestra di arrampicata. Se ha tanta voglia di scalare, lo aspettiamo volentieri lì, almeno può farlo in sicurezza e senza mettere a rischio i nostri volontari». La frase, prima di un invito, nasconde un chiaro messaggio di disappunto verso chi ha trasformato la segnaletica in un oggetto di sfida.
Le implicazioni per i volontari e le indagini in corso
Il palo dovrà essere recuperato e la croce ripristinata alla sua condizione originale. I volontari del CAI hanno già avviato le operazioni di rimozione, ma il gesto ha evidenziato la vulnerabilità di strutture simboliche come quella della croce di ferro. Parallelamente, le forze dell’ordine, in particolare i Carabinieri Forestali, hanno aperto un’indagine per cercare di identificare gli autori di questo atto, considerato un chiaro caso di vandalismo con elemento di pericolo.
Nel frattempo, la comunità escursionistica locale è sollecitata a vigilare maggiormente sui propri percorsi e a segnalare tempestivamente eventuali anomalie. L’incidente ha riacceso il dibattito su come garantire la sicurezza delle installazioni montane senza ostacolare la passione per l’avventura, un equilibrio delicato che il CAI di Sesto Fiorentino si impegna a mantenere.



