L’Amministrazione Comunale di Borgo San Lorenzo ha dato vita al Premio ‘Beppe Pratesi’ dedicato alle aziende agricole, un riconoscimento che la famiglia di Beppe ha accolto con profonda gratitudine. In una lettera inviata al sindaco, alla giunta, al Consiglio comunale e alla commissione del premio, Lucia Frati compagna di vita di Beppe, ha voluto ricordare i valori che hanno ispirato questa iniziativa e invitare le realtà del Mugello a proseguire sulla strada dell’agricoltura sostenibile.
Il ringraziamento della famiglia Pratesi all’Amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo
La lettera firmata da Lucia Frati arriva a nome della numerosa famiglia Pratesi — moglie, figli, nipoti, sorelle e altri parenti — che esprime un «sentito ringraziamento» per l’intitolazione del premio. Il gesto dell’ente locale rappresenta, per la famiglia, non soltanto un tributo personale a Beppe ma anche un incentivo concreto per le aziende agricole del territorio a valorizzare pratiche rispettose dell’ambiente e attente al tessuto sociale locale.
I temi centrali dell’impegno di Beppe Pratesi
Nel testo del ringraziamento vengono richiamati con chiarezza i punti principali dell’attività pubblica e privata di Beppe: la difesa della natura con il rifiuto di fertilizzanticoncimi chimicipesticidi e altre sostanze nocive; la lotta contro l’inquinamento di aria e acqua; la protezione delle risorse idriche attraverso la promozione del consumo consapevole e la difesa dell’Acqua Pubblica. Questi riferimenti servono a tracciare il profilo di un’agricoltura che guarda alla salute del suolo, alla qualità del cibo e alla salvaguardia delle risorse naturali.
Il ricordo dell’Alta Velocità e delle riserve d’acqua
Nel richiamo alle battaglie civili, la famiglia riporta l’indignazione di Beppe per l’impatto dei grandi interventi infrastrutturali sulle riserve naturali: egli si era opposto al fatto che l’Alta Velocità avesse inciso sulle riserve millenarie delle montagne, «scaricandole a mare solo per risparmiare quindici minuti tra Firenze e Bologna», un’immagine che sintetizza la sua critica a scelte che sacrificano risorse a breve termine per vantaggi di velocità.
La difesa dei semi, del paesaggio e dell’inclusione sociale
Tra gli aspetti evidenziati nella comunicazione familiare emerge la passione di Beppe per la tutela dei semi antichi e autoctoni opponendosi ai brevetti delle multinazionali e agli OGM come manipolazioni non controllabili. Viene ricordato anche il suo ruolo nella promozione della Banca del Seme Botanico a livello regionale, un’iniziativa volta a preservare la biodiversità agricola.
Parimenti, la lettera sottolinea l’impegno per la cura del paesaggio e per la manutenzione del territorio affidata alla cura degli agricoltori, con l’invito a piantare alberi per contribuire alla mitigazione del riscaldamento globale. Altro filone fondamentale del suo operato è stato il sostegno all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e fragilità, accogliendole in attività agricole, orticole e florovivaistiche e promuovendone formazione e integrazione.
Diritti degli agricoltori e partecipazione civile
Beppe si è inoltre battuto per i diritti degli agricoltori partecipando a manifestazioni, convegni e interventi istituzionali per avanzare proposte normative e tutelare il mondo rurale. Nella memoria familiare questo aspetto testimonia un’attività pubblica costante, mirata a dare voce alle esigenze dei produttori locali e a rafforzare la dignità del lavoro agricolo.
La famiglia conclude la lettera esprimendo la speranza che il Premio ‘Beppe Pratesi’ diventi uno stimolo reale per le aziende del Mugello a consolidare pratiche agricole sane e sostenibili, con una particolare attenzione all’inserimento di persone svantaggiate nel lavoro agricolo. Il messaggio di affetto e riconoscenza chiude la missiva firmata da Lucia, compagna di vita di Beppe, e consegna al territorio un invito a trasformare un ricordo personale in opportunità collettive.



