Il Comune di Siena ha annunciato l’avvio della progettazione per la riqualificazione dell’area dello stadio Artemio Franchi e per la rigenerazione della conca del Rastrello. Alla conferenza stampa hanno partecipato la sindaca Nicoletta Fabio, il vicesindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani, l’assessore allo sport e all’edilizia sportiva Lorenzo Lorè e l’assessore ai lavori pubblici Massimo Bianchini. L’amministrazione ha approvato il quadro esigenziale, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) e il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip), passo necessario per affidare la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte).
Il percorso è pensato come la prima fase di una strategia più ampia che interessa oltre ventidue ettari di città: piazza Matteotti, piazza Gramsci, i giardini della Lizza, la Fortezza Medicea e l’area dell’autoparco comunale. L’obiettivo dichiarato è restituire centralità urbana, migliorare la funzionalità dell’area e integrare l’impianto sportivo in una visione di sostenibilità urbana e mobilità alternativa.
Intervento sulla Curva San Domenico
Il progetto prevede la demolizione delle strutture esistenti della Curva San Domenico e la costruzione di una nuova tribuna, speculare alla Curva Robur. Il nuovo corpo tribuna sarà integrato con un parcheggio pubblico pluripiano di circa cinquecento posti auto, collocato nel pendio tra viale dei Mille e l’impianto sportivo. Questa soluzione mira a razionalizzare la sosta e a rispondere a una domanda già forte in zona, alleggerendo la pressione sul quartiere di San Prospero durante eventi e mercati.
Funzioni e fruibilità della copertura
La copertura del parcheggio pluripiano sarà pensata come spazio pubblico fruibile: potrà ospitare iniziative, manifestazioni e attività collettive, contribuendo alla creazione di un vero e proprio Parco Urbano che si connette con l’area dello stadio. Questo approccio punta a trasformare il volume edilizio in una risorsa per la città, non solo in un contenitore per auto, promuovendo la multifunzionalità e la rigenerazione ambientale.
Inquadramento territoriale e sostenibilità
Il piano si inserisce nelle scelte strategiche del nuovo Piano Strutturale e riguarda un ambito urbano delicato e strategico ai margini del centro storico. L’intervento è pensato per migliorare la mobilità complessiva: oltre a incrementare i posti auto utili per i residenti e i visitatori, l’intervento dovrebbe contribuire a ridurre i flussi irregolari nel quartiere, favorire percorsi pedonali e creare connessioni più chiare tra piazze, giardini e la Fortezza Medicea. La sostenibilità urbana è un criterio guida nella progettazione degli spazi aperti e delle soluzioni di parcheggio.
Costi, tempistiche e risorse finanziarie
Il quadro economico complessivo del primo intervento è stimato in circa venti milioni di euro e l’operazione è già prevista nel prossimo aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028. Il cronoprogramma allegato al Dip indica obiettivi precisi: approvazione del Pfte entro dicembre 2026, affidamento dell’appalto integrato entro settembre 2027, esecuzione lavori fra marzo 2028 e dicembre 2029 e collaudo finale entro giugno 2030. Per finanziare l’opera il Comune valuterà il ricorso a mutui e la partecipazione a bandi europei, statali e regionali, oltre a ipotesi di cofinanziamento con soggetti privati interessati al progetto.
Adeguamento sismico e ruolo della società sportiva
Contestualmente è stato annunciato un contributo della Regione Toscana di 2.215.020 euro destinato all’adeguamento sismico della gradinata e della tribuna coperta, intervento pensato per migliorare sicurezza e agibilità per il pubblico. Il Comune ricorda di essere tornato in possesso dello stadio il 18 marzo 2026, data da cui ha assunto la responsabilità di guida del progetto. La società Robur, attuale gestore sportivo, mantiene un rapporto di interlocuzione con l’amministrazione: si prevede una collaborazione per eventuali lotti e si sta valutando la durata delle future concessioni per conciliare attività sportiva e cantieristica.
I prossimi passi prevedono l’affidamento della progettazione del Pfte e il coinvolgimento degli uffici tecnici per tradurre i documenti approvati in un progetto esecutivo. L’approccio scelto è graduale, per consentire la prosecuzione dell’attività sportiva e per cercare sinergie con operatori economici e finanziatori, pubblici e privati, in modo da realizzare una rigenerazione che guardi al 2030 con obiettivi concreti di vivibilità, mobilità e offerta culturale per la città.



