Il Comune di Calenzano ha dato il via libera allo schema di convenzione che definisce gli impegni necessari per avviare le attività estrattive a Poggio alle Macine e per condurre le operazioni di recupero della cava Cassiana Nord. Il Protocollo, destinato a essere sottoscritto con il Consorzio Estrattivo La Cassiana e la Vangi Inerti srlspecifica chi dovrà farsi carico delle opere pubbliche propedeutiche alle attività di escavazione e di recupero ambientale.
Le scelte municipali si innestano su passaggi amministrativi già compiuti: dopo l’approvazione del Piano regionale cave nel 2026il Comune aveva espresso, nel una pronuncia positiva di compatibilità ambientale per il progetto di Poggio alle Macine. Successivamente, una verifica di assoggettabilità a VIA è stata approvata dalla Regione Toscana nel novembre del 2026confermando il quadro procedurale delle opere previste.
Impegni del protocollo e responsabilità degli operatori
Il documento concordato tra Comune e privati disciplina, punto per punto, le modalità operative del piano di coltivazione della cava. Il sindaco Giuseppe Carovani sintetizza l’obiettivo: “Il Protocollo va a disciplinare gli adempimenti relativi alle modalità attuative del piano di coltivazione della cava e gli obblighi degli operatori per la realizzazione, a loro carico, della nuova viabilità pubblica e delle opere connesse per garantire un accesso in sicurezza alla viabilità provinciale”. In pratica, le aziende coinvolte dovranno finanziare e realizzare infrastrutture pubbliche essenziali prima o durante lo svolgimento delle attività estrattive.
Obblighi finanziari e tempistiche procedurali
Nel Protocollo sono specificati gli obblighi a carico del Consorzio Estrattivo La Cassiana e della Vangi Inerti srl riguardo alla progettazione e alla realizzazione delle opere di accesso. Le procedure autorizzative restano soggette alle prescrizioni delle fasi di VIA e di verifica di assoggettabilità; i progetti dei due siti sono infatti nelle rispettive fasi di autorizzazione indicate dall’iter regionale. Il documento fornisce un quadro di riferimento certo per ogni fase, così da poter verificare passo dopo passo le attività e le garanzie di recupero ambientale.
Interventi infrastrutturali previsti per la viabilità
La parte infrastrutturale del programma riguarda la riqualificazione e la costruzione di percorsi che collegheranno i siti estrattivi alla rete provinciale. In dettaglio, è prevista la realizzazione di una rotatoria per l’innesto della SP8 Militare Barberinese con la Strada comunale di Seccianooltre alla costruzione di un ponte per l’attraversamento del Torrente Marina. Si interverrà anche sull’adeguamento e l’ampliamento di un tratto della Strada comunale di Secciano.
Per quanto riguarda gli accessi diretti ai siti, il piano contempla la realizzazione di una strada di collegamento al sito di recupero della cava Cassiana Nord e di una strada di accesso al sito estrattivo di Poggio alle Macinecomprensiva di un ponte sul Fosso Secciano. Queste opere hanno una funzione duplice: rendere possibile la logistica necessaria all’attività estrattiva e, contemporaneamente, assicurare che le operazioni di recupero avvengano in condizioni di sicurezza e rispetto ambientale.
Accessibilità e sicurezza della rete provinciale
Le nuove infrastrutture sono pensate per integrare i cantieri con la rete locale in modo da minimizzare l’impatto sul traffico esistente e garantire, come previsto dal Protocollo, “per garantire un accesso in sicurezza alla viabilità provinciale“. La rotatoria e i ponti rappresentano interventi chiave per evitare conflitti di traffico e per mettere in sicurezza i transiti pesanti connessi alle attività di coltivazione e di trasporto del materiale.
La definizione di un quadro normativo e di impegni precisi per gli operatori permetterà al Comune di Calenzano di monitorare le fasi operative e di esigere garanzie sul recupero morfologico e ambientale dei siti. Il Protocollo si configura quindi come uno strumento che incrocia esigenze infrastrutturali, vincoli autorizzativi e responsabilità economiche, con l’obiettivo dichiarato di assicurare che le attività di estrazione e il successivo riassetto dei luoghi avvengano secondo tappe verificabili e concordate.



