Nella notte tra il 10 e l’11 luglio, due furti notturni hanno colpito strutture diverse in Italia, causando danni per migliaia di euro. A Mugnano, un parco attrazioni allestito nell’area parcheggio dell’ex Auchan è stato preso di mira da ignoti che hanno forzato le porte d’ingresso. A Siracusa, invece, un impianto fotovoltaico è stato saccheggiato in due incursioni consecutive.
Il furto al parco attrazioni di Mugnano
Nel parco attrazioni di Mugnano, i ladri hanno portato via computertablet e persino il distributore del caffè oltre a diverse bevande. Il danno economico stimato è di circa 4.000 euro. I malviventi hanno approfittato dell’assenza di personale durante la notte per introdursi nei locali e asportare il materiale. L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri della Stazione di Mugnano che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Il saccheggio dell’impianto fotovoltaico a Siracusa
L’impianto fotovoltaico di Siracusa, situato in contrada Bondifè nel territorio di Melilli, è stato colpito da una banda specializzata nel furto di rame in due incursioni consecutive. I ladri hanno divelto i cablaggi in rame duro che collegavano i pannelli agli inverter, gli inverter alla cabina elettrica e la cabina all’impianto interno. Per introdursi nell’area, hanno divelto il cancello di ingresso e forzato la porta degli uffici, portando via anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza.
La testimonianza dell’imprenditore
“Hanno agito con metodo, non in modo improvvisato”, racconta la vittima. L’imprenditore sottolinea come i ladri abbiano selezionato esclusivamente il rame di maggior pregio, ignorando il materiale di minor valore. Un dettaglio che testimonia una conoscenza precisa dell’impianto e delle sue componenti più redditizie sul mercato clandestino dei metalli.
Il ritorno della banda
La notte scorsa, la banda è tornata sul luogo del delitto per completare il lavoro lasciato in sospeso, ben sapendo che lo stabilimento era ormai privo di qualunque presidio. “Una scelta che leggo come segno di una sostanziale sicurezza dell’impunità da parte dei responsabili”, afferma l’imprenditore.
Le indagini e i danni
Sul fronte delle indagini, affidate ai Carabinieri sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza installate presso alcune attività vicine all’area colpita. Lo stabile è concesso in locazione a un’azienda terza che si occupa di compostaggio di rifiuti non pericolosi, tra cui sfalci e potature. Anche questa attività si trova ora bloccata dall’assenza di energia elettrica, con un danno che si somma a quello già patito dal proprietario dell’impianto.
L’imprenditore stima il danno complessivo in centinaia di migliaia di euro tra materiali sottratti, mancata produzione e fermo dell’attività locataria. “Siamo vittime, non colpevoli, eppure ci troviamo ad affrontare un danno che va ben oltre la nostra azienda”, osserva. La vittima lamenta inoltre una sensazione di abbandono da parte delle istituzioni sul fronte della sicurezza del territorio, a fronte del regolare pagamento dell’IMU e di altre tasse da parte delle aziende dell’area.



