9 Giugno 2026 ☀ 29°

Rete L’AltrRoparlante e Unistrasi: come le scuole trasformano la didattica

La presenza dell’Istituto Comprensivo Gino Strada alla Road Map 2026 conferma il legame tra ricerca universitaria e pratiche scolastiche inclusive

Rete L’AltrRoparlante e Unistrasi: come le scuole trasformano la didattica

L’Istituto Comprensivo Gino Strada di Cerreto Guidi conferma il suo impegno nell’ambito delle pratiche didattiche inclusive aderendo da anni alla rete L’AltrRoparlante. Questo network nazionale, coordinato scientificamente dall’Università per Stranieri di Siena (Unistrasi), promuove la condivisione di metodologie e materiali tra istituti di regioni diverse come Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. Il risultato è un sistema vivo di scambio che valorizza le differenze linguistiche e culturali presenti nelle classi.

Ogni anno le scuole della rete si ritrovano per presentare i risultati del lavoro svolto e per seguire percorsi di aggiornamento. La recente tappa del percorso, intitolata L’AltRoparlante Road Map 2026, si è svolta il 23 maggio presso l’Auditorium S. Francesco di Chiavari e ha aperto una finestra sul dialogo tra ricerca e didattica, coinvolgendo docenti, famiglie e cittadini. L’incontro ha offerto uno spazio in cui la teoria universitaria incontra l’esperienza quotidiana degli insegnanti.

Un incontro fra università e scuola

L’iniziativa è stata guidata dalla supervisione scientifica della prof.ssa Carla Bagna e dalla conduzione sul campo dei ricercatori Valentina Carbonara e Andrea Scibetta. Il modello adottato da Unistrasi si basa su pratiche di ricerca-azione: l’università affianca le scuole con cicli di formazione, co-progettazione e monitoraggio, trasformando la ricerca in strumenti operativi. In questo contesto, il ruolo della documentazione e della valutazione diventa centrale per misurare l’impatto delle attività sulle competenze linguistiche e sulla partecipazione degli studenti.

Il 23 maggio a Chiavari

La giornata del 23 maggio ha rappresentato un momento di restituzione e formazione: seminari, presentazioni e laboratori hanno mostrato come il contributo accademico possa arricchire il lavoro degli insegnanti. All’evento hanno preso parte, per l’Istituto di Cerreto Guidi, le docenti Bilantuono Angela, Anna Maria Salvi e Sara Gaggelli, che hanno presentato la documentazione dei progetti realizzati durante l’anno scolastico. La partecipazione ha permesso uno scambio diretto con colleghi di altre regioni, rendendo visibili pratiche replicabili.

Metodologie presentate e pratiche didattiche

Fra le metodologie al centro del lavoro c’è il translanguaging, inteso come strategia che valorizza i repertori linguistici» degli alunni per promuovere comprensione e produzione. Questo approccio, introdotto in classe da Unistrasi, è stato accompagnato da attività concrete: la realizzazione di schoolscape (cartelloni multilingui), sessioni di storytelling e laboratori di scrittura che mirano a potenziare il lessico e la competenza morfosintattica. Il dialogo costante tra ricercatori e docenti favorisce l’adattamento delle strategie alle specificità di ogni contesto scolastico.

Dal translanguaging al schoolscape

Il lavoro sui repertori linguistici ha comportato la sperimentazione di materiali e attività calibrate: dalle mappe di parola ai percorsi narrativi che coinvolgono più lingue. Il schoolscape diventa così un ambiente visibile in cui le lingue presenti nella comunità scolastica sono esposte e riconosciute come risorsa. Queste pratiche non solo favoriscono l’apprendimento, ma costruiscono anche un’identità collettiva inclusiva, in cui le differenze linguistiche sono celebrate e utilizzate come leve didattiche.

I progetti presentati dall’istituto di Cerreto Guidi

Fra i materiali portati a Chiavari figura un percorso sul viaggio di Ulisse, pensato per esplorare i luoghi toccati dall’eroe e le figure femminili incontrate lungo il cammino. Le attività, strutturate in chiave plurilingue, hanno l’obiettivo di implementare il lessico specifico e favorire l’acquisizione di strutture morfosintattiche attraverso compiti significativi. In parallelo è stata documentata l’esperienza legata alla giornata della lingua madre, con laboratori che hanno coinvolto attivamente gli alunni nella riflessione sulle proprie radici linguistiche.

Un esempio concreto è il progetto Il mio sasso parla, nato attorno alla lettura del libro C’è un sasso per te di Mary Lyn Ray. Gli alunni hanno portato a scuola un sasso, lo hanno decorato e vi hanno scritto una parola o una frase nella propria lingua madre, creando così un mosaico collettivo che rappresenta una vera e propria cartografia affettiva delle lingue presenti in classe. Questa attività ha messo in luce come la valorizzazione delle lingue madri possa trasformarsi in un potente strumento identitario e didattico.

La partecipazione dell’Istituto Comprensivo Gino Strada alla L’AltrRoparlante Road Map 2026 conferma la forza della collaborazione tra scuola e università: pratiche condivise, ricerca applicata e scambio di materiali costruiscono una rete in cui ogni esperienza diventa patrimonio comune. Fonte: Ufficio Stampa.

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