26 ottobre 2026 🌤 13°

Rsa Toscana: stanziamento aggiuntivo per 700 nuovi posti, ma le liste d’attesa restano lunghe

Con un investimento di 10 milioni di euro, la Regione Toscana punta a creare 700 nuovi posti nelle Rsa, ma l'opposizione spinge per un intervento più rapido.

Rsa Toscana: stanziamento aggiuntivo per 700 nuovi posti, ma le liste d’attesa restano lunghe

La Regione Toscana ha annunciato un importante stanziamento di 10 milioni di euro per il 2026, destinato ad aumentare i posti disponibili nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa). Questo fondo aggiuntivo mira a supportare gli utenti ultra65enni con piani assistenziali personalizzati, riducendo così le lunghe liste d’attesa che affliggono il sistema sanitario regionale.

Un passo avanti, ma non sufficiente

Con questo nuovo stanziamento, la dotazione complessiva per Rsa e Centri Diurni sale a 244,05 milioni di euro. Si stima che i fondi possano accogliere 700 nuovi utenti nelle Rsa toscane, un numero significativo ma ancora insufficiente rispetto alla domanda. A fine 2026, infatti, la lista d’attesa contava 1.885 persone un numero che probabilmente è aumentato nei mesi successivi.

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e membri della Commissione Salute e Politiche sociali tra cui Enrico TucciAlessandro TomasiDiego Petrucci e Jacopo Cellai hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa della Giunta Regionale, ma hanno anche sottolineato la necessità di un intervento più rapido e incisivo.

La proposta per anticipare i fondi

Secondo i consiglieri, i 10 milioni di euro attuali copriranno i nuovi ingressi previsti per un periodo di sette ad otto mesi a seconda delle situazioni e dei programmi assistenziali. Tuttavia, temono che il numero di utenti in lista d’attesa sia aumentato ulteriormente, ampliando la platea dei possibili beneficiari. Per questo, hanno proposto di anticipare al 2026 gran parte o tutto lo stanziamento di 20 milioni di euro previsto per il 2027, da spendere comunque non oltre il primo trimestre del 2027.

“Con un bilancio per Sanità e Servizi Sociali che nel 2026 sfiorerà i 9 miliardi di euro non dovrebbe risultare impossibile anticipare i fondi”, hanno dichiarato i consiglieri. Inoltre, hanno sottolineato l’importanza di un monitoraggio più stretto delle liste d’attesa, possibilmente a cadenza bimestrale.

Un’opportunità storica per la Giunta Regionale

La Giunta Regionale e il nuovo Direttore generale del Dipartimento Sanità che prenderà servizio il 1° settembre hanno l’occasione di affrontare un problema che riguarda tanti assistiti e le loro famiglie con un impatto sociale ed economico rilevantissimo. “È il momento di agire con risorse relativamente limitate per risolvere un problema che riguarda molte persone”, hanno concluso i consiglieri.

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