La regione torna alle urne con una tornata limitata ma osservata con curiosità: si vota nei piccoli Comuni di Umbria il 24 maggio 2026 (dalle 7 alle 23) e il 25 maggio 2026 (dalle 7 alle 15). In questa consultazione, rivolta a centri con popolazione ridotta, la vittoria verrà decisa al primo turno e i risultati sono attesi in poco tempo dopo la chiusura delle operazioni.
La chiamata alle urne interessa due municipi della provincia di Perugia e quattro della provincia di Terni. Tra i temi più citati in campagna figurano la gestione dei servizi locali, il recupero dei centri storici e l’attenzione alle politiche per giovani e anziani: questioni tipiche delle amministrazioni di prossimità.
Comuni coinvolti e calendario operativo
Le amministrative interessano i comuni di Valfabbrica e Scheggino (provincia di Perugia) e Attigliano, Calvi dell’Umbria, Ferentillo e Giove (provincia di Terni). Le urne rimangono aperte durante la giornata di domenica 24 maggio 2026 e fino al primo pomeriggio di lunedì 25 maggio 2026, quando avranno inizio le operazioni di scrutinio.
Turno unico e operazioni di spoglio
Trattandosi di centri con meno di 15.000 abitanti, non è previsto il ricorso al ballottaggio: il candidato che otterrà più voti sarà proclamato sindaco. Questo rende le procedure di spoglio più rapide e la proclamazione dei risultati più immediata rispetto alle grandi città.
Affluenza: il dato delle 12 del 24 maggio 2026
La rilevazione dell’affluenza alle ore 12 di domenica 24 maggio 2026 mostra percentuali variabili tra i comuni interessati. I numeri, che confrontano l’affluenza corrente con quella della tornata precedente, erano i seguenti: a Scheggino 16,14% (precedente 16,83%), a Valfabbrica 15,34% (17,12%), ad Attigliano 20,25% (20,16%), a Calvi dell’Umbria 14,42% (15,47%), a Ferentillo 15,06% (14,03%) e a Giove 22,26% (19,57%).
Quanti elettori sono chiamati al voto
Il totale degli aventi diritto alle urne nei sei centri si colloca nell’ordine delle migliaia: le diverse fonti riportano cifre che vanno da poco più di 10.000 a poco più di 12.000 elettori, indicazione che sottolinea la dimensione contenuta della tornata e il carattere locale delle sfide.
Le competizioni più rilevanti
Pur trattandosi di comuni piccoli, alcune sfide attirano l’attenzione per motivi diversi: la presenza di più candidati, il ritorno in campo di figure note o la corsa con lista unica che apre la questione del raggiungimento del quorum. Qui di seguito un quadro sintetico dei principali contrasti.
Scheggino: il caso delle liste e la curiosità nazionale
Scheggino è il centro che ha suscitato maggiore curiosità: con poco più di 400 residenti e circa 340 elettori, il borgo vede in campo cinque candidati alla carica di sindaco e 41 aspiranti al consiglio comunale, un rapporto candidato-abitante insolito. Tra i candidati figurano il sindaco uscente Fabio Dottori (lista “Uniti per Scheggino”) e il principale sfidante locale Paolo Chiappini (lista “Campolargo”), affiancati da tre candidati provenienti da fuori regione: Pietro Gagliano, Carlo Stefanelli e Giorgia Gorini. Questo fenomeno mette in luce il fascino che possono esercitare anche le amministrazioni più piccole.
Valfabbrica e le sfide a due
A Valfabbrica, con oltre tremila abitanti, la contesa è diretta: il sindaco uscente Enrico Bacoccoli cerca il secondo mandato con la lista “Insieme per crescere ancora”, mentre la sfidante è Loredana Petrosi, capolista di “Alternativa in Comune”. La competizione si presenta come un confronto sulla continuità amministrativa e sulle scelte di sviluppo locale.
I quattro comuni del ternano: volti e programmi
Nel ternano prevalgono i confronti a due e le candidature singole: ad Attigliano la corsa vede il sindaco uscente Leonardo Fazio contro il già sindaco e consigliere regionale Daniele Nicchi; a Calvi dell’Umbria è presente un’unica lista guidata da Sandro Spaccasassi, con la necessità di raggiungere il quorum previsto per la validità della consultazione; a Ferentillo la sfida è tra il vicesindaco uscente Massimiliano Costantini e Sebastiano Torlini; a Giove il sindaco uscente Marco Morresi affronta la docente universitaria Rita Benigni.
Queste competizioni, seppure concentrate su temi locali, saranno utili per misurare la partecipazione civica nei piccoli centri e osservare come si configurano le alleanze sul territorio. Una volta chiuse le urne di lunedì, lo scrutinio dovrebbe consegnare rapidamente i nomi dei nuovi sindaci, completando così la breve ma intensa parentesi elettorale.



